Peste bubbonica negli Stati Uniti: sale l’allarme, già quattro i morti

Negli Stati Uniti si rischia una clamorosa quanto pericolosa epidemia. Dall’inizio dell’anno sono infatti ben undici i casi sinora rilevati di peste bubbonica, una malattia che se non si scopre subito diventa poi molto difficile da contrastare.

Non a caso negli Stati Uniti ci sono stati già quattro decessi, l’ultimo in ordine di tempo proprio in questi giorni nello Utah. Preoccupa anche il fatto che gli undici casi rilevati sono ‘sparsi’ in altri Stati a stelle e strisce, dall’Oregon all’Arizona e passando per il New Mexico, il Colorado e la Georgia.

La persona nello Utah morta di peste bubbonica era anziana, e lo stesso dicasi per la precedente (79 anni), mentre gli altri due decessi hanno riguardato persone di 16 e di 52 anni con la malattia che per loro è stata fatale proprio perché non è stata subito ‘attaccata’ attraverso un’idonea terapia a base di antibiotici.

Se la malattia viene trattata prontamente, infatti, il tasso di mortalità da peste bubbonica è dell’ordine del 15% contro oltre il 60%, tendente al rialzo, quando invece si interviene troppo tardi. Non è facile tra l’altro ‘scoprire’ la malattia in quanto all’inizio i sintomi sono molto blandi e tipici di una banalissima influenza o al più di un’infezione virale.

Purtroppo però, rispetto al 2014, quest’anno negli Stati Uniti i casi di peste bubbonica sono più che raddoppiati con la conseguenza che i Centers for Disease Control and Prevention, ovverosia i Centri per la prevenzione e il controllo delle malattie a stelle e strisce, sono sempre più in stato d’allerta.

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