Petrolio, Brent crolla sotto 40 dollari: contro caro benzina esposto Codacons, ‘E’ stangata’

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Non è un gran momento per chi ha posizioni finanziarie rialziste aperte sul petrolio. La discesa dei prezzi del greggio, infatti, sembra senza fine al punto che sui mercati il Brent è crollato sotto la soglia psicologica dei 40 dollari al barile anche perché non sono emerse novità di rilievo dall’ultimo meeting dell’Opec.

E se il petrolio crolla sui mercati, in Italia lo stesso non dicasi per il prezzo dei carburanti alla pompa con il diesel venduto nelle stazioni di servizio con il secondo prezzo più alto in Europa, dopo il Regno Unito, ed il quarto per la benzina dopo l’Olanda, il Regno Unito e la Danimarca. Questo è quanto, tra l’altro, fa presente il Codacons pronto, contro il caro-benzina, a presentare un esposto all’Antitrust italiano ed alla Commissione Europea.

Secondo l’Associazione, rispetto al resto d’Europa, il diesel alla pompa costa il 20% in più a fronte di un +18% per i prezzi al litro della benzina. E questo nonostante le quotazioni del petrolio al barile sui mercati internazionali abbiano fatto registrare proprio in questi giorni i minimi dal 2009.

Secondo Carlo Rienzi, il Presidente del Codacons, il prezzo elevato del carburante, solo per il ponte dell’Immacolata, andrà a generare a carico degli automobilisti una stangata pari a ben 30 milioni di euro. Secondo l’Associazione quando il prezzo del petrolio scende i prezzi di benzina e diesel alla pompa tendono a diminuire con eccessiva lentezza così come non aiuta di certo a calmierare i prezzi del carburante l’elevata tassazione attraverso le accise.

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