Pininfarina diventa indiana e il titolo fa -68%, operazione da 150 mln con crollo azioni in Borsa

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Pininfarina resta italiana, salva i posti di lavoro ma crolla in Borsa con un -68,81% a 1,31 euro a conclusione della seduta di lunedì 14 dicembre del 2015. Questo dopo che la società italiana passerà al gruppo indiano Mahindra in base alle seguenti condizioni: acquisto dalla holding di famiglia Pincar del 76% delle azioni Pininfarina ad un prezzo unitario di 1,1 euro e per un controvalore pari all’incirca a 25 milioni di euro; oltre 100 milioni di euro di garanzie sui debiti, e 20 milioni di euro per un aumento di capitale.

Complessivamente, quindi, l’operazione di acquisizione di Pininfarina da parte del gruppo indiano Mahindra si aggira sui 150 milioni di euro per il 76% del capitale sociale mentre la famiglia italiana manterrà una quota pari all’1,2%. Restano inoltre, italiani, come sopra accennato, sia la società, sia il suo quartier generale.

I titoli che gruppo indiano Mahindra acquisirà nelle prossime settimane, a fronte del perfezionamento dell’operazione che è previsto entro il primo semestre del 2016, sono quelle della società Pininfarina in pegno alle banche. Con la chiusura definitiva dell’accordo il vincolo sui titoli sarà liberato, dopodiché è previsto, sulle rimanenti azioni in circolazione, il lancio di un’Opa, un’offerta pubblica di acquisto totalitaria su Pininfarina alle stesse condizioni dei titoli detenuti dalla holding di famiglia Pincar.

Per quel che riguarda la garanzia sul debito da 100 milioni di euro, questa andrà a coprire il debito di quelle banche che hanno riscadenziato i crediti vantati, nonché di quelle banche che, nello stralciare il debito residuo, hanno concordato per incassare da Pininarina un pagamento cash a saldo.

Lo storico marchio del design Pininfarina passa agli indiani di Mahindra & Mahindra per quasi 25 milioni di euro in cambio del 76% del capitale. Le azioni saranno liberate dal pegno delle banche al momento delclosing. Successivamente gli investitori di Mahindra lanceranno un’offerta pubblica totalitaria sulleazioni ordinarie Pininfarina, allo stesso prezzo della compravendita delle azioni detenute dalla holding Pincar. L’accordo prevede anche un aumento di capitale da 20 milioni in Pininfarina entro la fine del 2016.

Nell’operazione coordinata dall’advisor Rothschild le parti hanno concordato di confermarePaolo Pininfarina nel suo attuale incarico di presidente del cda. Contestualmente all’accordo di investimento, sono stati conclusi gli accordi di ristrutturazione dei debiti di Pininfarina e Pincar. Inoltre, il consiglio d’amministrazione di Pininfarina ha approvato un nuovo piano industriale e finanziario con un ripianamento del debito entro il 2017. Il titolo ieri ha fatto -68%.

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