Pontida, debutto del sud al raduno annuale della Lega Nord

Nella giornata di ieri è avvenuto il tradizionale raduno annuale della Lega Nord, seppur con alcune novità che hanno davvero lasciato di stucco anche i presenti.Nel corso della manifestazione a Pontida, in provincia di Bergamo è avvenuto l’esordio di quelli che vengono considerati i “nuovi leghisti del sud”; numerosi striscioni presenti come al solito provenienti dal nord ma anche tanti provenienti da Bari, Viterbo, Sabaudia, Nettuno, Matera, Sicilia e Sardegna, regioni e città che per la prima volta hanno partecipato al raduno della Lega Nord.

“Siamo qui per vincere”, sembra essere stato questo lo slogan della manifestazione, con l’aggiunta di “Più lavoro, meno tasse, più sicurezza, meno clandestini”.

Una giornata piena di tanto folklore, con tanto di bandiere, striscioni pro-lega e contro Matteo Renzi, una cornamusa che suona per ricordare anche i fratelli e le sorelle che purtroppo sono venuti a mancare.Tante magliette con la scritta “+rum -rom”, cartelli con scritto “Salvini da clonare”, tante salamelle.Presente anche Umberto Bossi il quale a partire da oggi avrà un ruolo puramente simbolico, visto che fino a ieri lo statuto gli garantiva il potere di opporsi alle espulsioni, poteva accogliere i ricorsi dei militanti cacciati e nessuno poteva opporsi al suo giudizio.

Purtroppo, per lui, il Congresso riunitosi a Milano gli ha tolto tali poteri. A tal riguardo, l’ex leader del partito, arrivato anche in ritardo alla manifestazione ha dichiarato:“Mi tolgono i poteri perché hanno paura”. Da oggi, Umberto Bossi sarà il Presidente federale, una carica che sembra non essere stata accettata con molto entusiasmo, tanto che lo stesso avrebbe dichiarato: “Che mi mettete a fare il presidente privo di poteri?”. 

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