Processo alle Iene, sfliano le star e Belen si dimentica anche quando è nato il figlio

Momento comico al Tribunale di Milano quando Belén Rodriguez, forse presa dall’emozione, ha dimenticato persino la data di nascita del figlio. «Quando è nato Santiago?», ha chiesto la showgirl rivolta a un’assistente mentre era seduta al banco dei testimoni nell’Aula 4, durante il processo penale che vede Cairo Editore e i direttori Riccardo Signoretti (Nuovo) e Angelo Ascoli (Diva e donna) contro Filippo Roma e Davide Parenti, attore e regista del programma di Italia 1 Le iene. I due devono rispondere del reato di diffamazione aggravata insieme con l’ex direttore della rete, Luca Tiraboschi, e con Vanessa Incontrada, Elenoire Casalegno, Anna Tatangelo e Gigi D’Alessio.

Ma torniamo a Belén, che stava rispondendo alle domande delle parti in qualità di testimone. «Che brutta situazione», ha detto la showgirl. «Mi sento come se avessi fatto qualcosa». Jeans attillati, maglietta nera e trucco perfetto, la Rodriguez si è presentata in tribunale scortata da due collaboratrici. Rispondendo alle domande, tra l’altro, ha sostenuto che Nuovo ha pubblicato spesso interviste che lei non ha mai rilasciato. Questo però non è mai successo, tant’è che l’ex fiamma di Fabrizio Corona non ha citato alcun servizio specifico uscito sul nostro giornale.

Al centro del processo tre servizi trasmessi dalle Iene all’inizio del 2012. Il programma ha accusato Nuovo di aver pubblicato interviste mai realizzate. Siccome noi siamo certi di aver lavorato con scrupolo — e abbiamo le prove che quei colloqui sono avvenuti – abbiamo querelato il programma, i suoi responsabili e i personaggi che hanno dichiarato di non aver mai parlato con i nostri giornalisti. Il pubblico ministero, che nel processo rappresenta l’accusa, anche sulla base delle prove che abbiamo depositato ha chiesto e ottenuto il rinvio a giudizio di chi ora è alla sbarra.
Nel corso dell’udienza Filippo Roma, che viene definito “inviato” delle Iene, ha ammesso di aver fatto contattare da altri il nostro direttore, Riccardo Signoretti, e di essere entrato in casa sua con uno stratagemma senza dirgli che in realtà lavorava per lo show di Italia 1. Ha poi ricordato che Signoretti, nel vederlo in faccia, gli ha detto: «Se sei qui per Le iene non faccio interviste».

Roma ha sostenuto di svolgere un lavoro «equiparabile» a quello giornalistico, ma ha confermato di non essere giornalista. Si tratta in pratica di un attore, che però ha messo in atto un’aggressione senza precedenti a due giornali e a una casa editrice di successo, concorrenti del gruppo Mediaset-Mondadori che manda in onda Le iene.

Sentite anche Elenoire Casalegno e Vanessa Incontrada. La prima sostiene di non riconoscersi nel titolo e nel taglio che è stato dato all’intervista, che però è registrata. La seconda non ricorda di aver incontrato la nostra giornalista, ma ha ammesso che potrebbe essere successo e che comunque nell’articolo in questione non c’è nulla di non vero.
Lei, che smentì l’intervista con un messaggio su Twitter, ha detto di averlo fatto senza rendersi conto della gravità del gesto. Nella prossima udienza, a fine novembre, verranno ascoltati sempre come imputati anche Gigi D’Alessio e Anna Tatangelo.

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