Province, dipendenti: esuberi verso quota ottomila con la metà che andrà nei tribunali

Per le Province italiane sta per scadere un appuntamento importante, quello di domani, sabato 31 ottobre del 2015, quando dovranno essere comunicati i nomi dei dipendenti che, essendo in esubero, dovranno essere ricollocati.

L’inserimento dei nominativi dei dipendenti che sono in esubero deve essere effettuato attraverso il portale nazionale della mobilità, ma per molti enti di area vasta è probabile che la scadenza non venga rispettata anche perché nel deliberare non tutte le regioni si sono mosse in tempo.

L’ultima Regione a deliberare, in accordo con quanto è stato riportato da IlMessaggero.it, è stata la Regione Basilicata che riassorbirà tutto il personale all’interno della stessa Regione. E’ una decisione che fa ulteriormente crollare le previsioni sugli esuberi dei lavoratori delle Province che dovrebbero attestarsi sulle 8 mila unità contrariamente alla quota di 20 mila ed oltre prevista dai più pessimisti.

Poco più di mille dipendenti delle Province in esubero, attraverso un apposito bando, saranno ricollocati nei tribunali, altri due mila arriveranno grazie a quanto contenuto nel decreto sulle procedure fallimentari approvato dal Governo nello scorso mese di giugno, ed altri mille sempre nei tribunali, per un totale di 4.000, con una norma contenuta nella Legge di Stabilità.

Per i restanti 4.000 dipendenti da ricollocare occorrerà prima attendere che, entro la fine del mese di novembre del 2015, lo Stato, le Regioni, le Province ed i Comuni procedano con l’indicare i posti che sono disponibili, dopodiché entro dicembre i lavoratori dovranno esprimere una preferenza per poi completare il ricollocamento ai nuovi ruoli entro il mese di marzo del 2016.

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