Psoriasi, difficoltà paure e disagi dei malati

‘Sulla mia Pelle‘. E’ questo il tema del 29 ottobre del 2015 che coincide con la Giornata mondiale della Psoriasi, una malattia che in prevalenza si sviluppa nei giovani prima che questi compiano i 20 anni, e che poi si manifesta come una malattia infiammatoria cronica della pelle comunque non infettiva e non contagiosa.

E visto che si tratta di una malattia che può colpire molti giovani, per la campagna contro la Psoriasi serve chiaramente tante creatività ed anche un pizzico di fantasia andando a proporre cortometraggi e cartoon. Gli illustratori, i cartoonist, ma anche i fotografi possono infatti aspirare a partecipare, nel luglio prossimo, all’edizione 2016 del Giffoni film festival.

‘In almeno un terzo dei casi la psoriasi ha un esordio tra i 10 e i 20 anni e comunque entro i 30 anni’, ha dichiarato il presidente della Società Italiana di Dermatologia (SIDeMaST) Giampiero Girolomoni. Proprio la SideMast – Società Italiana di Dermatologia – collabora al progetto per i giovani sulla psoriasi, che è stato realizzato da Jannsen-Gilag, insieme alle associazioni dei pazienti Adipso e dei dermatologi Adoi.

Il problema relativo alla psoriasi, tra l’altro, non è legato solo alla malatta stessa, ma anche ai fattori di natura psicologica, relazionale e spesso anche informativa. Questo perché sono ancora tanti coloro che pensano che la psoriasi risulti essere collegata alla scarsa igiene personale, oppure che sia contagiosa ed infettiva. Ecco perché ogni anno, quando cade il 29 ottobre, per la Giornata mondiale della Psoriasi è fondamentale ed è decisivo l’uso del linguaggio nonché la comunicazione corretta per i giovani.

Dice Giampiero Girolomi«Oggi la ricerca scientifica ha fatto enormi passi avanti e le nuove terapie biotecnologiche, capaci di spegnere l’eccessiva risposta immunitaria, sono in grado di ottenere risultati eccezionali in termini di efficacia e qualità della vita dei pazienti anche nei casi più gravi, laddove il percorso diagnostico-terapeutico sia corretto ed appropriato. Ma per sfruttarne a pieno le potenzialità è necessario un modello organizzativo più efficace nel gestire i pazienti, a partire dalla formazione dei medici di medicina generale e da un miglior collegamento fra dermatologia territoriale e i centri di riferimento per la cura della psoriasi».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.