Pubblico impiego, lavoratori in piazza a Roma: Barbagallo della Uil, ‘Contratto entro l’anno’

I lavoratori del pubblico impiego sono scesi di nuovo in piazza a Roma con le organizzazioni sindacali che, pur non citandolo, hanno minacciato lo sciopero in tempi brevi. Basta al riguardo considerare le dichiarazioni dal palco di Carmelo Barbagallo: ‘Se non si fa il contratto subito, entro l’anno, la prossima manifestazione non sarà né di sabato, né di domenica’, ha affermato il segretario generale della Uil.

Susanna Camusso, il leader della Cgil, non le ha mandate a dire al Ministro Poletti ritenendo che ‘vuole apparire come Ufo robot, per risolvere tutti i problemi. Ma le condizioni non vanno che peggiorando’. In particolare, non sono piaciute ai Sindacati le dichiarazioni del Ministro secondo cui l’orario di lavoro è un parametro vecchio.

Pubblico6Tu, Contratto subito‘, questo lo slogan con cui i lavoratori del pubblico impiego sono scesi in piazza rappresentati dalla ‘triplice’, ovverosia da Cgil, Cisl e Uil, ma anche da Gilda e Confsal. I Sindacati per il rinnovo del contratto, che risulta essere bloccato da sei anni, chiedono in particolare un rinnovo che sia dignitoso per tutti i servizi e per tutti i settori pubblici, dai medici alla scuola e passando per l’università, la ricerca, la sicurezza ed il soccorso.

‘Il Governo se davvero vuole cambiare il Paese non può lasciare i settori e servizi pubblici ad un destino di abbandono’, hanno dichiarato congiuntamente Fp-Cgil, Cisl-Fp, Uil-Fpl e Uil-Pa facendo presente che quella attuale è una ‘tendenza da invertire attraverso il contratto e non con le imposizioni legislative‘.

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