Putin contro Erdogan, ritorsioni Russia: stop voli charter e vietato assumere lavoratori turchi

Dopo l’abbattimento del jet russo da parte degli F-16 turchi, costato la vita ad uno dei piloti, Vladimir Putin aveva parlato subito di ‘gravi conseguenze‘ per Ankara. Scongiurata la dichiarazione di guerra della Russia alla Turchia, Putin è stato comunque di parola in quanto ha firmato un apposito decreto che, avente effetto immediato, fa scattare delle pesanti sanzioni economiche a carico del Paese guidato da Recep Tayyip Erdogan.

Nel dettaglio, con il Decreto firmato da Vladimir Putin viene imposto lo stop ai voli charter tra i due Paesi, così come agli operatori turistici ed alle agenzie di viaggio russe viene ordinato di astenersi dalla vendita di pacchetti vacanze con la Turchia come destinazione.

Ed ancora, dall’1 gennaio del 2016 entrerà in vigore lo stop alle assunzioni, da parte dei datori di lavoro delle imprese russe, di cittadini turchi per un provvedimento che reca ‘misure per garantire la sicurezza nazionale e per proteggere i cittadini della Federazione Russa da azioni criminose e altre azioni illegali, e l’applicazione di misure economiche speciali nei confronti della Repubblica Turca‘.

Come se non bastasse, il Decreto firmato da Vladimir Putin introduce pure lo stop all’importazione in Russia di tutta una serie di prodotti turchi la cui lista completa sarà resa nota e specificata dal Governo. E se si considera che in Turchia solo quest’anno, nei primi nove mesi, sono arrivati ben 3,3 milioni di turisti russi, è chiaro che il Decreto firmato da Vladimir Putin avrà un impatto rilevante sull’economia del Paese guidato da Recep Tayyip Erdogan.

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