Raffaele Sollecito torna in Tribunale, accusato di diffamazione

Sono trascorse soltanto alcune settimane da quanto Raffaele Sollecito venne assolto definitivamente dall’accusa di aver ucciso Meredith Kercher, ma purtroppo non sembrano esserci buone notizie per lui. Ebbene si, Raffaele Sollecito è dovuto ritornare in aula di Tribunale per presenziare ad un’udienza del procedimento che lo vede accusato di diffamazione nei confronti del magistrato perugino Giuliano Mignini.

Tale magistrato, ovvero il pm delle indagini perugine sul caso Meredith,aveva presentato una querela nei confronti di Raffaele Sollecito una querela, in quanto all’epoca si ritenne diffamato da una serie di racconti presenti nel libro “Honor Bound, il mio viaggio all’inferno e ritorno con Amanda Knox”, scritto proprio dallo stesso Sollecito insieme ad Andrew Gumbel e poi pubblicato nel settembre del 2012 negli Stati Uniti.

“Affronto tutto con il coraggio, la fiducia e la determinazione di sempre.Data la mia assoluta innocenza e il fatto che non ho offeso nessuno mi auguro che anche questo processo abbia un esito veloce e positivo”, sono queste le parole dichiarate da Sollecito. Intervenuto anche il suo legale, ovvero l’avvocato Alfredo Brizioli, il quale ha dichiarato:”Siamo più fiduciosi ma non abbassiamo certo la guardia”. L’udienza adesso è stata rinviata al prossimo 4 giugno; nel corso dell’udienza avvenuta ieri invece i legali di Raffaele Sollecito ne hanno approfittato per depositare la memoria ed il dispositivo della sentenza di Cassazione che praticamente ha assolto Raffaele Sollecito ed Amanda Knox totalmente dall’accusa di aver ucciso Meredith Kercher. I due ricordiamo, erano stati condannati in primo grado rispettivamente a 25 e 26 anni di carcere.

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