Ragazzini giocano “al sequestro”, uccidono e seppelliscono un bambino di 7 anni

Purtroppo il gioco a volte si trasforma in tragedia, è questo è quanto accaduto in Messico, in un quartiere della periferia di Chihuaha dove un bambino di appena sette ani, è stato ritrovato morto vicino ad un ruscello dopo una ricerca attenta delle forze della sicurezza dopo che i genitori ne avevano denunciato la scomparsa.

Tutto cominciò quando un gruppo di ragazzi, nello specifico 5 ragazzi minorenni, hanno chiesto al piccolo di poter giocare con loro; i ragazzini avevano chiesto al piccolo di giocare con loro a fare i rapitori ed infatti quello che volevano fare era quello di simulare un rapimento, purtroppo però il gioco è finito in tragedia.

Il piccolo, Christopher Marquez, stando a quanto emerso sarebbe stato seppellito con la faccia rivolto verso il basso in una fossa che poco prima avevano scavato; poco dopo una ragazzina del gruppo avrebbe confessato di aver anche accoltellato il corpo del piccolo che poi è stato coperto anche con i resti di un animale morto. Una scena raccapricciante, che di tutto sa tranne che di un gioco, ma i ragazzini hanno confessato l’omicidio anche se ancora non è chiaro se volessero davvero uccidere il bambino o volessero soltanto “giocare”.«Qui non siamo davanti a un caso poliziesco, ma a un caso di decomposizione sociale, di perdita dei valori»,ha dichiarato il Procuratore responsabile delle indagini Sergio Ortiz.Questa tragedia ha davvero scosso il Messico e non solo, visto che la notizia si è diffusa a macchia d’olio anche in tantissimi altri Paesi, tra i quali anche l‘Italia. 

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