Ravenna, guardia giurata 42enne uccisa da due colpi di fucile

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Ha lasciato tutti senza parole la morte, nella notte tra martedì 29 e mercoledì 30 dicembre 2015, di Salvatore Chianese, una guardia giurata di 42anni freddato con due colpi di fucile. Ma vediamo nello specifico quanto accaduto.

Salvatore Chianese sposato e padre di un bambino di nove anni, stava effettuando nella notte sopra indicata un particolare controllo alla cava Manzona sita nello specifico a Savio, frazione del comune di Ravenna, città capoluogo dell’omonima provincia in Emilia-Romagna, quando all’improvviso è stato colpito da almeno due colpi esplosi non da una qualsiasi pistola ma da un fucile da caccia e proprio uno dei due proiettili avrebbe colpito l’uomo in testa. A lanciare l’allarme sono stati i colleghi della giovane guardia giurata quarantaduenne, insospettiti dal silenzio in radio.

Sulla questione si è espresso il procuratore capo Alessandro Mancini il quale ha nello specifico affermato “Se di agguato si è trattato, l’assassino doveva conoscere i turni della vittima, e non è facile”. Mancini ha inoltre aggiunto che l’uomo è stato colpito proprio mentre sollevava la sbarra d’ingresso per cui non convince l’ipotesi che possa essere arrivato nel momento in cui era in corso un atto criminoso.

“Ho parlato con il colonnello Massimo Cagnazzo, comandante dell’Arma dei Carabinieri, che mi ha confermato che le indagini per individuare l’assassino della guardia giurata avvenuto a Savio vengono svolte a 360 gradi e con il massimo dispiegamento di forze. Esprimo le condoglianze alla famiglia della vittima: il cuore di Ravenna sanguina per questo efferato omicidio che ha spezzato questa giovane vita”, sono state le parole pronunciate dal sindaco di Ravenna, Fabrizio Matteucci, che ha voluto così esprimere il suo cordoglio alla famiglia della guardia giurata uccisa.

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