Reggio Calabria, parroco arresato per pedofilia:20 euro per avere rapporti sessuali con minorenne

Ancora una storia di pedofilia in Italia e nello specifico in Calabria, dove gli agenti della Squadra mobile di Reggio Calabria hanno arrestato un parroco di 44 anni della Piana di Gioia Tauro. Il parroco è accusato di prostituzione minorile, sostituzione di persona, detenzione di materiale pedopornografico ed adescamento di minorenni.Le indagini coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria hanno permesso di cogliere anche il parroco in flagranza di reato, proprio quando l’indagato era stato sorpreso in macchina in compagnia di un minore, a bordo della sua autovettura in un luogo poco frequentato e molto appartato.

Da quanto emerso il prete avrebbe conosciuto il ragazzo in chat ed a lui avrebbe dato generalità false e così dopo essere stato interrogato dal Pm Sara Amerio il giovane aveva affermato di aver conosciuto il sacerdote pochi mesi prima, tramite un’applicazione per smartphone, Grinder.

I due avrebbero chattato per molto tempo, per poi passare ai fatti, e fu proprio così che tramite Whatdapp i due si diedero appuntamento e proprio in quell’occasione il prete avrebbe offerto 20 euro al minore per avere in cambio un rapporto sessuale orale consumato in macchina.

Le successive indagini hanno permesso agli uomini di identificare il sacerdote; non finisce qui, perchè durante una perquisizione domiciliare gli agenti hanno sequestrato immagini e video a sfondo omosessuale, molti dei quali con il sacerdote protagonista. Dalle indagini, come anticipato è emerso che spesso il sacerdote si attribuiva dei nomi falsi ed anche delle false professioni.Il sacerdote è stato rintracciato presso la canonica della parrocchia dove esercitava il suo ministero e dove gli agenti lo hanno arrestato per condurlo in carcere.

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