Boeri è sempre più convinto della sua proposta e ribadisce “una pensione più bassa a chi va in pensione prima”. Bisogna assolutamente “fare l’ultima riforma delle pensioni, intervenire prima che sulla sostenibilità dei conti, sulla sostenibilità sociale, per evitare iniquità”. Una riforma i cui cardini dovrebbero essere “l’unificazione delle pensioni e la flessibilità sostenibile”. “L’Inps è sicuramente una macchina importantissima, perché gestisce qualcosa di molto importante che riguarda la vita degli italiani. Al suo interno ci lavorano persone che hanno passato la vita a dare aiuto agli italiani, c’e’ stato sicuramente qualcosa che non ha funzionato, ma è un errore definirlo ‘un carrozzone’. “Il bilancio dell’Inps  afferma Boeri è grande e conta per circa metà il bilancio dello stato. Per il 49 per cento prestazioni come pensioni e cassa integrazione, al fronte delle quali c’è una legge dello stato che stabilisce diritti soggettivi. Il bilancio dell’Inps non deve preoccupare questi pensionati che dovrebbero preoccuparsi solo in caso di fallimento dello Stato”.

Non poteva mancare la risposta  di Roberto Calderoli “Boeri smentisce clamorosamente Renzi: nonostante le rassicurazioni del premier e del ministro Poletti, il presidente dell’Inps ammette che il problema esodati non è ancora stato risolto e potrebbero esserci altri strascichi nonostante la settima misura adottata per cercare di mettere una pezza alla vergognosa riforma Fornero!”.