Rissa e proteste sulla metro B di Roma, una rom si accende una sigaretta

Fumare nuoce gravemente alla salute, ma in certi casi per una sigaretta c’è il rischio di assistere non solo a forti proteste, ma anche a delle risse. E’ quanto accaduto a Roma lo scorso 18 agosto in metropolitana, e precisamente sulla linea B quando il convoglio si trovava alla stazione ‘Policlinico’.

E’ severamente vietato fumare all’interno della fermata, ma sulla linea B una rom, con cittadinanza italiana, non ne ha voluto sapere e si è accesa una sigaretta. Un’altra donna, avendo notato il tutto, è intervenuta e sono subito partiti gli insulti e gli spintoni al limite della rissa.

Solo con l’intervento di un agente fuori servizio, una poliziotta, si è riusciti a calmare gli animi sebbene una delle due donne, quella che si è accorta della rom che stava fumando, sia poi riuscita a fuggire. Per la nomade con la sigaretta accesa è invece scattata una denuncia per minacce e per detenzione di arma impropria.

Questo perché la rom non solo non aveva intenzione di spegnere la sigaretta, ma ha mostrato un atteggiamento minaccioso impugnando un taglierino. Per fortuna poi la situazione è rientrata con l’intervento delle forze dell’ordine.

‘E’ vietato fumare negli autobus, sui treni, in tutte le aree delle stazioni metropolitane e nelle strutture di pertinenza’. E’ questo un estratto del Regolamento dell’Atac che tutti devono rispettare senza eccezioni altrimenti la sanzione prevista per i trasgressori è fino a 250 euro, ma può arrivare anche al raddoppio, fino a 500 euro, se l’infrazione viene commessa in presenza di bambini e/o donne in gravidanza.

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