Roberto Saviano una vita da recluso: “mi sono pentito della mia idea arrogante di aver voluto provare a cambiare le cose con le parole”

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Il prezzo da pagare è stato fatto per Roberto Saviano dopo aver detto ciò che tutti sapevano e che nessuno ha mai avuto il coraggio, l’autore del famoso libro Gomorra, ha parlato della sua vita sotto scorta, la frase più sconcertante di Saviano, è stata a riferimento di essersi pentito di provare attraverso la scrittura di cambiare questo sistema mafioso che opprime l’Italia da moltissimi anni.

Lo scrittore si è espresso al Wired Next Fest: “Eppure il pentimento è sempre dietro l’angolo: io, ad esempio, mi sono pentito della mia idea arrogante di aver voluto provare a cambiare le cose con le parole. La conseguenze sentirsi in colpa di essere vivi e trascorrere la metà del proprio tempo a scusarsene”.

Dopo aver pubblicato Gomorra, dal quale è stato girato la non l’omonimo film, Roberto Saviano vive una vita da recluso quasi come un pentito di mafia, ma con la piccola differenza che lui non ha commesso nessun reato, anzi ha preso coraggio e con il modo che gli rimane più facile ossia la scrittura, ha denunciato un mondo a conoscenza di tutti:

“Senza dubbio solamente gli attacchi non arrivano mai direttamente, sui temi specifici di cui si occupa, ma giungono laterali,continui, con una diffamazione cadenzata che mira a screditarti proprio agli occhi degli amici”.

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