Roma, stazione Termini, sgominato giro di prostituzione minorile: sesso nei bagni pubblici

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Caos alla stazione Termini di Roma che si è scoperto fosse il punto dove insospettabili uomini di 35 e 40 anni ma anche ultrasettantenni ed ottantenni andavano a comprare sesso da ragazzini di età compresa tra i 13 ed i 17 anni, la maggior parte di questi di etnia rom.Nello specifico sono state arrestate ben nove persone tutte residenti tra Roma, Rieti, Viterbo e Napoli, le quali sono ritenute responsabili di prostituzione minorile.

Nel corso delle indagini, nei mesi scorsi, sono stati già arrestati un 59enne ed un 79enne in flagranza di reato mentre consumavano rapporti sessuali con i minori.I ragazzini, sia maschi che femmine, venivano adescati tra i treni e nei bagni della stazione.Dalle indagini è emerso che quando i “clienti” non trovavano i ragazzini alla stazione, li chiamavano addirittura sul cellulare e talvolta li portavano perfino a casa propria, per poi pagarli con 10 o al massimo 15 euro. Il procuratore romano Maria Monteleone già lo scorso mese di marzo ha dichiarato: “mentre nel 2013 tra gli indagati 38 erano italiani e 62 stranieri, nel 2014 questi ultimi sono risultai 43 a fronte di 127 italiani. Una vera emergenza visto che negli ultimi due anni la prostituzione minorile è aumentata del 516% e per il 50% si tratta di maschietti. Molti sedicenni e diciassettenni, ma anche tredicenni o quattordicenni”.

 L’operazione è stata definita Meeting Point e secondo quanto riferito dalle forze dell’ordine gli incontri avvenivano sul lato destro della stazione, proprio nei pressi di via Giolitti mentre come già anticipato i rapporti sessuali avvenivano nei bagni pubblici della stazione, o addirittura a bordo dei treni in sosta, in alcuni casi anche nei parchi limitrofi. 

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