Rosa Parks, 1 dicembre 1955: la famosa donna che rese fine alla segregazione razziale

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Un ‘no’ che oggi, 1 dicembre del 2015, è vecchio di 60 anni ma decisivo nella lotta per i diritti civili e per porre fine, all’epoca, alla segregazione razziale. Fu il ‘no’ di Rosa Parks, la donna che su un autobus si rifiutò di cedere il posto a sedere ad un bianco.

Successe l’1 dicembre del 1955 a Montgomery, in Alabama, con Rosa Parks a bordo dell’autobus dopo aver concluso la sua giornata di lavoro come sarta in un grande magazzino. La donna, non trovando posti a sedere nel settore che era riservato agli afroamericani, decise di sedersi nei cosiddetti posti ‘comuni’ per i quali vigeva l’obbligo di cedere il posto ai bianchi.

Figlia di James e Leona McCauley, e moglie di Raymond Parks, attivo nel movimento dei diritti civili, Rosa Parks per quel ‘no’ detto all’autista, che l’aveva invitata a liberare il posto, fu arrestata e fu portata in prigione per aver tenuto una condotta impropria.

La notizia relativa all’arresto di Rosa Parks non passò inosservata tra la comunità afroamericana visto che da quel momento in poi nulla fu come prima tra le proteste ed il boicottaggio dei mezzi pubblici. Fu proprio quella stessa notte, tra l’altro, che Martin Luther King, insieme a tanti altri  leader delle comunità afroamericane, mise in atto tutta una serie di proteste fino al 13 novembre del 1956 quando la segregazione razziale sui mezzi di trasporto pubblici, giudicata incostituzionale, venne dichiarata fuorilegge con sentenza della Corte Suprema degli Stati Uniti. Per questo Rosa Parks, morta a Detroit il 24 ottobre del 2005, viene considerata ‘The Mother of the Civil Rights movement‘.

 

La nostra unica speranza oggi sta nella nostra capacità di ritrovare lo spirito rivoluzionario e andare fuori in un mondo ostile, dichiarando l’ostilità a volte eterna alla povertà, il razzismo e il militarismo.”

Martin Luther King aveva scritto, “In un giorno in cui Sputnik e Explorers si muovono attraverso lo spazio esterno e i missili balistici guidati stanno aprendo autostrade della morte attraverso la stratosfera, nessuno può vincere una guerra. Oggi la scelta non è più tra violenza e nonviolenza. E’o la nonviolenza o la non esistenza“.


Esattamente 60 anni fa (1° dicembre 1955 – 1° dicembre 2015) Rosa Parks, donna di colore di Montgomery – Alabama – fu arrestata per non aver ceduto il posto a sedere sull’autobus ad un uomo bianco, secondo quanto previsto dalle norme cittadine. Questo gesto accese il movimento che portò all’eliminazione delle leggi sulla segregazione razziale. All’arresto di Rosa Parks seguì infatti il boicottaggio di 382 giorni dei mezzi pubblici fino a che, nel 1956, il caso approdò alla Corte Suprema la quale dichiarò incostituzionalela segregazione razziale sui pullman pubblici. Tra il 1968 e il 1970 si giunse finalmente all’eliminazione di tutte le leggi di segregazione razziale.

Rosa Parks (1913-2005) è divenuta il simbolo del movimento per i diritti civili e della lotta contro le discriminazioni. Nel suo libro ‘Forza silenziosa’ scrive: “Trovo che se sto pensando ai miei problemi, e al fatto che a volte le cose non sono come io desidero che siano, non faccio alcun progresso. Ma se mi guardo attorno e vedo cosa posso fare, e lo faccio, io progredisco.”

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