Russia non dichiarerà guerra alla Turchia, Lavrov: ‘Rivedremo relazioni’, niente Terza Guerra Mondiale

L’abbattimento di un caccia russo al confine tra Turchia e Siria nelle ultime 48 ore ha tenuto il mondo con il fiato sospeso, ma non ci sarà per fortuna una Terza Guerra Mondiale. La Russia, infatti, non è intenzionata a dichiarare guerra alla Turchia ma in ogni caso rivedrà le proprie relazioni con Ankara in accordo con le dichiarazioni rilasciate in queste ore da Sergei Lavrov, il ministro degli Esteri russo.

Tanju Bilgic, portavoce del ministero degli Esteri di Ankara, in accordo con quanto riportato dall’agenzia turca Anadolou, ha reso noto che il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu ha già avuto un colloquio telefonico con l’omologo russo e che presto i due si incontreranno.

Il clima tra Russia e Turchia non può di certo definirsi disteso, pur tuttavia dopo l’abbattimento del jet, che ha causato la morte di uno dei due piloti, mentre l’altro è stato tratto in salvo dall’esercito siriano, avevano destato non poche preoccupazioni le dichiarazioni di Vladimir Putin che aveva parlato di ‘pugnalata alle spalle’ e di ‘serie conseguenze‘.

Abbiamo solo difeso la sicurezza e i nostri fratelli. Ma non vogliamo escalation’, fanno sapere non a caso da Ankara sebbene ci siano ancora tanti dubbi sul caccia russo abbattuto ed in particolare sul fatto che questo abbia in effetti violato lo spazio aereo. Konstantin Murakhtin, il pilota sopravvissuto, afferma infatti con certezza non solo di non aver violato lo spazio aereo di Ankara, ma anche ‘di non essere stato avvertito in nessun modo prima di essere abbattuto‘.

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