Salvini contro il reato di tortura “La Polizia deve fare il suo lavoro”

Il leader della Lega Nord ha partecipato insieme al governatore della Lombardia Roberto Maroni ad una manifestazione del Sindacato autonomo di Polizia, il Sap e proprio in questa occasione si è espresso contro il reato di tortura.

«Le forze di polizia devono avere libertà assoluta di azione, se devono prendere per il collo un delinquente e questo si sbuccia il ginocchio o si rompe una gamba sono c…i suoi, ci pensava prima di fare il delinquente», ha dichiarato Matteo Salvini. «È ovvio che nessuno è a favore del reato di tortura, come è giusto che chi ha sbagliato alla Diaz paghi, ma la legge sul reato di tortura è sbagliata e pericolosa. Per l’errore di qualcuno a Genova non possiamo mettere a rischio il lavoro di tutti», ha aggiunto il leader leghista.

Proprio in questa occasione, ovvero la manifestazione davanti a Palazzo Chigi il leader della Lega Nord si è schierato al centro di un aspro dibattito dopo la sentenza della Corte di Strasburgo sul G8 di Genova, dichiarando nello specifico:”La Corte europea dei diritti umani potrebbe occuparsi di altro. Per qualcuno che ha sbagliato non devono pagare tutti. Carabinieri e polizia devono poter fare il loro lavoro. Se devo prendere per il collo un delinquente, lo prendo. Se cade e si sbuccia un ginocchio, sono cazzi suoi”.. “Idiozie come questa legge espongono le forze dell’ordine al ricatto dei delinquenti”, ha aggiunto Salvini.

 “Ci vuole liberta’ di azione assoluta per polizia e carabinieri. Se devo prendere per il collo un delinquente lo prendo per il collo e se si sbuccia un ginocchio o si rompe una gamba, cazzi suoi. Poi se qualcuno sbaglia paga, anche doppio, ma parliamo di poche unita’“, ha dichiarato Salvini. 

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