Sampdoria – Carpi info e diretta tv streaming su Rojadirecta

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SAMPDORIA Pronti via, la Sampdoria ci riprova. A digiuno di vittorie dal 22 marzo, quando riuscì a battere l’Inter al Ferraris, questa sera la squadra di Walter Zenga tenterà di regalare nuovamente i tre punti ai propri tifosi che, dopo il successo contro i nerazzurri, nella scorsa stagione videro solo tre ko e altrettanti pari, con il posto in Europa League che sfumò malamente e fu riconquistato solo grazie alla mancata concessione della licenza Uefa al Genoa. Lo scorso anno la squadra di Mihajlovic lasciò un brutto ricordo, tra punti buttati al vento e gambe che non giravano più. E lo start made in Zenga non è stato migliore con la perdita dell’Europa e della faccia contro il modesto Vojvodina. Ora arriva il campionato con un Cassano in più che però è ancora indietro di condizione e un Soriano che potrebbe partire in direzione Milan la prossima settimana: ma indosserà addirittura la fascia da capitano, come ammesso dallo stesso allenatore, ufficializzando l’esclusione di Palombo, che in Coppa si era sacrificato in difesa, in un ruolo non suo, senza battere ciglio. Insomma, la gara di questa sera con il neopromosso Carpi sarà già un banco di prova importante per capire se l’amaro esordio europeo sia stato cancellato in maniera definitiva: «Vogliamo tornare a vincere – ha spiegato Zenga – visto che un successo manca ai nostri tifosi da troppo tempo. La sconfitta in Europa è stato solo un incidente di percorso».

L’allenatore cerca di portare un po’ di ordine, a partire proprio da Cassano, che lui non avrebbe voluto in squadra, come ammesso due giorni fa dal numero 99: «Cassano sarebbe arrivato comunque – sottolinea Zenga -, anche se non fosse arrivata l’eliminazione dalla Coppa. E poi non so chi ha detto che in caso di un suo arrivo io avrei lasciato la Samp…». Zenga è rimasto al suo posto mentre l’attaccante questa sera sarà in panchina perché ancora fuori forma: «La nostra esigenza è quella di avere tutti i giocatori al massimo della forma fisica. Antonio si è messo a disposizione, sta lavorando da grande professionista ed è certamente un’arma in più. Non vuol giocare trequartista? Io non l’ho mai visto giocare trequartista, secondo voi io non parlo con i giocatori?».

Certo è che contro il Carpi Zenga non potrà contare su una rosa molto ampia, con Wszolek che giocherà al posto di Krsticic a centrocampo: «Ho 23 uomini a disposizione, ci sono solo Krsticic e Correa infortunati. Fino a quando non si troverà una situazione più logica bisogna convivere con le vicissitudini del mercato. Ma non mi pongo problemi, vado avanti per la mia strada». Ieri intanto Palombo e compagni hanno effettuato anche la rifinitura sul semi-sintetico di Marassi: «Stiamo provando il nuovo terreno anche perché i campi di Bogliasco non ci stanno aiutando molto e il secondo è appena stato rizollato e non possiamo utilizzarlo. Sarebbe bello se il Comune ci lasciasse disputare l’ultimo allenamento settimanale a Marassi». Il terreno sarà tutto nuovo, mentre lo stadio sarà lo stesso dello scorso anno, quando i tifosi raccolsero tante gioie e qualche dolore nel finale. Questa sera invece la speranza è quella di togliere il punto interrogativo sul valore della squadra dopo l’eliminazione in Europa League. Inutile nascondersi dietro ad un dito: Zenga si gioca molto: tutto il suo futuro blucerchiato.

CARPI Tegola sul Carpi di mister Castori alla vigilia dello storico esordio in Serie A. Mbakogu, infatti, non ha partecipato alla rifinitura di ieri mattina allo stadio Cabassi e difficilmente sarà della partita. Il nigeriano ha avvertito un piccolo risentimento muscolare al termine dell’allenamento a porte chiuse di venerdì.

In rampa di lancio finisce così Lasagna, favorito su Wilczek. In difesa mancherà invece Romagnoli, che da un paio di giorni si allena a parte. Il principale candidato a sostituirlo è Spolli. Il modulo di partenza sarà il 4-2-3-1, con Lazzari in posizione di trequartista.

Per Castori è un ritorno al Ferraris dopo tre anni. L’ultima volta, in Serie B con l’Ascoli, strappò lo 0-0 proprio alla Sampdoria: «Sarà una partita difficile – ha detto il tecnico – contro una squadra che l’anno scorso si è piazzata settima. L’arrivo di Cassano ha rivitalizzato l’ambiente e creato attesa, ma come sempre io penso alla mia squadra. Ogni avversario è sempre meritevole di stima e rispetto, anche perché noi siamo gli ultimi arrivati e non possiamo permetterci di snobbare nessuno. Prima di tutto, a prescindere da chi incontriamo, dobbiamo però essere bravi a fare quel che sappiamo, cioè trovare la nostra identità».

Nessun timore per l’esordio, anche perché «le partite sono uguali in ogni categoria. Cambia il valore, ma le partite sono sempre importanti e l’approccio deve essere sempre lo stesso, che si sia in Serie A, B o C». Sugli assenti: «L’unico certo è Lollo. Per Romagnoli e Mbakogu mi riservo di decidere domani. C’è ancora un giorno e mezzo di tempo per valutare la loro condizione, ma non mi piace parlare degli assenti. Ho un gruppo in cui credo e in cui tutti possono fare il massimo e sono convinto che vedremo un buon Carpi a Marassi: attento, vivo e concentrato».

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