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SASSUOLO. «Ho varie soluzioni, soprattutto in attacco, devo solo scegliere. La notte porta consiglio». Eusebio Di Francesco non risolve i ballottaggi per il tridente dove l’unico sicuro di una maglia titolare è Berardi. Floro Flores è in vantaggio su Sansone mentre Falcinelli contenderà fino all’ultimo il posto a Defrel. Il Sassuolo vuole iniziare il campionato con il piede giusto («arriviamo a questo debutto con ottimismo, consapevoli di sfidare una squadra importante» – spiega Di Francesco) e sogna di fare lo sgambetto a un avversario più quotato e blasonato: «Loro possiedono grandissime potenzialità – riprende il tecnico neroverde – sulla carta superiori alle nostre. Lo scorso anno hanno lottato per la Champions fino all’ultima giornata, ora l’allenatore è un altro e ha cambiato mentalità e tipologia di gioco, Sarri non ha avuto ancora tanto tempo, ma ho visto le amichevoli e si vede già la sua mano». Proprio Sarri ha dichiarato che il Sassuolo è «l’avversario peggiore», Di Francesco risponde spiegando come le potenzialità degli azzurri siano notevoli «soprattutto in avanti» Ma nel contempo è sicuro che il suo Sassuolo «farà una grande prestazione».

NAPOLI A 56 anni e con solo 38 panchine in A, l’uomo-simbolo del Napoli è Maurizio Sarri: «Un minimo di emozione è naturale quando si inizia una nuova avventura, ma sono sereno. Sento interesse intorno a noi, per il lavoro che ho fatto ad Empoli e, forse, perché ora sono di moda. Io continuo ad allenare le squadre come accadeva 7 anni fa». Stasera a Reggio Emilia col Sassuolo, ci sarà un ruvido test, ripartendo a fari spenti e da quel 5° posto che ha mortificato per la tifoseria. Napoli vuole la zona Champions, Sarri preferisce partire con le marce basse. «Il Sassuolo è il peggior avversario che poteva capitarci all’esordio – spiega – è in forma, giovane e da 3 anni gioca insieme. Noi, invece, abbiamo cambiato tanto, siamo in costruzione e dal punto di vista tattico non siamo ancora ineccepibili, però davanti abbiamo calciatori in grado di fare sempre la differenza».

Spazio ad Higuain, ma Sarri fa pretattica (“Potrebbero essere dubbi anche per il Pipita”), con Insigne a sostegno ed uno tra Callejon e Mertens i al fianco: si deciderà solo all’ultimo. Centrocampo con Allan-Valdifiori-Hamsik, in difesa, Maggio e Hysaj sulle corsie e la coppia Albiol-Chiriches, giannizzeri davanti a Reina. Difesa che dovrà migliorare il dato dei 54 gol subiti. Sarri: «Qualche passo avanti lo abbiamo fatto e col Sassuolo sarà una bella prova», ammette, anche se la formazione emiliana non ha mai segnato un gol al Napoli al Mapei Stadium. Ma quale sarà l’obiettivo stagionale? Sarri mantiene il bassissimo profilo: «Ripartiamo dal 5° posto in una stagione in cui Inter e Milan erano finite sotto. Che sia 7° posto o qualcosa in più, l’obiettivo è tirare fuori tutto da questa squadra. Sarà un campionato difficile, ma l’importante sarà attraversare compatti le difficoltà».

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