Scandalo Rai: 1000 euro al minuto a Varoufakis ospite a Che tempo che fa

Yanis Varoufakis, l’ex ministro greco, è andato in Tv da Fabio Fazio per partecipare al programma Che tempo che fa ed avrebbe incassato un gettone di 24mila euro per un intervento della durata di circa 22 minuti. Un importo che sarebbe stato confermato pure dal politico greco, attraverso il suo Blog, facendo presente di averlo fatto ‘in nome della trasparenza‘.

La notizia ha immancabilmente scatenato le polemiche sui compensi Rai a pochi giorni, tra l’altro, dalla soluzione antievasione predisposta dal Governo che, a partire dal 2016, prevede l’inserimento della tassa di possesso del televisore nella bolletta della luce.

Sulla notizia, riportata dall’Huffington Post, che scrive non solo dei 24 mila euro dati a Yanis Varoufakis, al netto delle tasse, ma anche di un presunto volo di prima classe per arrivare negli studi della televisione di Stato, il leader della Lega Matteo Salvini su Twitter scrive: ‘#Varoufakis, 1.000 euro al minuto per essere ospite da #Fazio. Roba da matti… Cari compagni, pagatevelo voi il canone! #Salvini’.

Pure ‘Il Mattinale‘ sulla vicenda prende posizione riportando via Twitter ‘#Varoufakis da #Fazio per 1.000 euro al minuto? – Vorremmo avere chiarimento urgente da #Rai su notizia riportata oggi dall’@HuffPostItalia!’.

‘Ma gli italiani versano il #canone @RaiTv per pagare Varoufakis ospite di @fabfazio? Speriamo di no e attendiamo smentite da vertici azienda‘, scrive inoltre sempre via Twitter (@mara_carfagna) il Deputato di Forza Italia Mara Carfagna. Intanto sulla vicenda Fabio Rampelli, capogruppo di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale alla Camera, e componente della Vigilanza della Rai, ha già annunciato che presenterà un’interrogazione in commissione.

Ventiquattromila euro per 22 minuti a Varoufakis contro i 20mila euro a puntata di Luciana Littizzetto. Se confermato, il super gettone pagato di tasca nostra all’ex ministro delle Finanze greco sarebbe quasi uno smacco per la pestifera Lucianina che accompagna in ogni show Fabio Fazio. A lei, che pontifica e fa la morale dal salotto di Raitre «appena» ventimila euro (lordi) per tutta la puntata, al carismatico Yanis Varoufakis 24mila per meno di mezz’ora di conversazione, neanche troppo impegnativa, visto che il conduttore ligure è noto per essere uno che non punge, anzi: il volto buonista della terza rete.

E così, buono buono e zitto zitto, Fazio s’intasca da mamma Rai 2 milioni di euro l’anno, se è vero che il nuovo contratto triennale firmato con l’azienda di viale Mazzini riporta la cifra monstre di 5,4 milioni di euro. Compensi che dovrebbero essere resi pubblici magari nei titoli di coda di ogni puntata, tuona il capogruppo di Forza Italia, Renato Brunetta, autore di numerose interrogazioni in materia e fustigatore dei vip «che predicano bene e razzolano male».

Brunetta di recente ha tirato in ballo anche il cachet di Massimo Giannini (500-600mila euro l’annui), che conduce Ballarò, e ha attaccato Massimo Giletti perché «non è accettabile la demagogia a buon mercato che si fa in trasmissioni come l’Arena sui vitalizi dei parlamentari e poi non si sente l’esigenza di rendere pubblici i compensi delle star della tv». Insomma, visto che si deve riformare la Rai, allora si cominci dalla trasparenza come ha fatto Varoufakis.
Fazio e Littizzetto, sui quali c’è stato anche un esposto alla Corte dei Conti da parte del Codacons, non hanno mai smentito le indiscrezioni sui propri compensi, ma neppure hanno fiatato: c’è la privacy, dicono.Però la Rai è pubblica e li paghiamo noi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.