Scontri in via Agucchi a Bologna: maxi-occupazione Social Log per 70 famiglie, attivisti sui tetti

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Alta tensione ieri a Bologna, in via Agucchi, a seguito dell’occupazione da parte degli attivisti di Social Log di un palazzo abbandonato da tempo al numero 173. Secondo gli antagonisti dello sportello anti-sfratti Social Log, per quella che sarebbe stata una vera e propria maxi-occupazione, nel palazzo sarebbero dovute entrare 68 famiglie per un totale di oltre duecento persone, un terzo delle quali minorenni.

La polizia però ha fatto sgomberare l’area con la forza, anche se solo in parte, innescando la reazione degli antagonisti. Ci sono stati infatti tafferugli tra gli attivisti, la polizia ed i carabinieri per quello che è il secondo tentativo di maxi-occupazione, da parte di Social Log, dopo quello dello scorso mese di ottobre del 2015 all’ex Telecom di via Fioravanti.

Un primo tentativo di sgombero da parte della polizia è stato respinto dalla presenza di alcuni attivisti all’ingresso, mentre altri dal terrazzo gridavano ‘Casa, reddito e dignità‘ tirando pure in ballo il Santo Padre. ‘E’ il nostro Giubileo della casa, facciamo quello che vuole papa Francesco, ovvero aprire le porte’, hanno gridato gli attivisti mentre la polizia cercava di trattare al fine di sgomberare il palazzo senza l’uso della forza.

L’arrivo dei servizi sociali ha in parte placato gli animi, ma all’arrivo dei vigili del fuoco la situazione è di nuovo degenerata. C’è chi ha desistito dall’occupare il palazzo di via Agucchi a Bologna mentre tanti altri nella tarda serata di ieri erano ancora asserragliati all’interno dell’edificio con due di questi che, tra l’altro, hanno minacciato di volersi buttare di sotto.

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