Scott Weiland addio, morto anti-eroe Generazione X: cantò con Velvet Revolver e Stone Temple Pilots

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E’ morto nella serata di giovedì scorso, 3 dicembre del 2015, Scott Weiland, cantante della rock band Stone Temple Pilots e negli anni duemila dei Velvet Revolver. L’artista, che aveva 48 anni, è deceduto nel suo tour bus in Minnesota, e precisamente nella città di Bloomington dove si trovava per un concerto.

Nato a Santa Cruz, in California, il 27 ottobre del 1967, Scott Weiland nel corso della sua carriera artistica ha vinto due Grammy Awards a fronte di una vita privata caratterizzata da numerosi arresti per abuso di sostanze stupefacenti.

Tormentata è stata pure la vita sentimentale di Scott Weiland che si è sposato due volte, prima con Jenina Castenada, e poi con la modella Mary Forsberg. Con quest’ultima Scott Weiland ha avuto pure due figli, Lucy Olivia e Noah, per poi divorziare nel 2008 citando divergenze inconciliabili.

L’artista, con gli Stone Temple Pilots, è stato uno dei cantanti più affermati del genere grunge, nei primi anni ’90, insieme a gruppi come i Soundgarden, Alice in Chains ed i Pearl Jam. L’apice con i Velvet Revolver venne raggiunto nel 2004 con l’uscita dell’album intitolato ‘Contraband’ che contiene il singolo Slither con il quale la band scala le classifiche internazionali e grazie al quale i componenti del gruppo vincono un Grammy Award come Best Hard Rock Performance with Vocal.

Scott Weiland, oltre che con i Velvet Revolver ed i Stone Temple Pilots, ha pubblicato pure album da solista, ben 5 di cui l’ultimo, intitolato Blaster, pubblicato come Scott Weiland & The Wildabouts, ed un disco con gli Art of Anarchy.

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