Scuola, ancora scontri tra sindacati e governo: nuovi scioperi in vista

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Ancora scontri tra docenti e governo per la riforma della scuola, e nello specifico i sindacati fanno sapere di non essere particolarmente soddisfatti dell’esito dell’incontro avuto con io governo. La notizia è stata diffusa direttamente dai sindacati Flc, Cgil, Cisl, Uil scuola, Gilda, Snals e Cobas i quali fanno sapere che presto vi saranno nuove mobilitazioni anche nel periodo dedicato agli scrutini. “Il governo ha accusato il colpo della manifestazione del 5 maggio, che ha determinato l’incontro coi sindacati. All’incontro non si può dare un giudizio positivo. Il governo ha detto di aver preso buona nota, anche se siamo ben lontani dal cambiamento profondo dell’impianto del ddl”, ha dichiarato la leader Cgil.

Intervenuto sulla vicenda anche il Ministro dell’Interno e leader di Area Popolare, ovvero Angelino Alfano il quale nel corso di un’intervista ha dichiarato:“Io penso che non si debba arretrare fino a dare ai sindacati tutto ciò che chiedono.Anche nella riforma della scuola c’è qualcosa che appartiene alle nostre storiche battaglie, mi riferisco alla parità tra scuola statale e scuola non statale che secondo noi rientrano entrambe all’interno del servizio pubblico, quindi il fatto che ci siano delle detrazioni fiscali per le scuole paritarie per noi è un elemento di grande successo”.

“Speravamo di più, non c’è stata nessuna apertura dal governo. Questa non è una riforma, è come se avessimo ancora una pistola puntata alla tempia. Ho apprezzato gli sforzi del Governo per apportare modifiche, ma sono insufficienti”, ha dichiarato invece il leader Uil Carmelo Barbagallo.Nel corso della riunione, presente anche il Premier Matteo Renzi il quale ha twittato:“Il dialogo su La buona scuola è utile. Nei prossimi giorni faremo su questo un #matteorisponde”.  

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