Senatore Donato Bruno morto, colpito da ischemia: Palazzo Madama in lutto

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Donato Bruno, Senatore di Forza Italia, si è spento all’età di 66 anni a causa di un’ischemia cerebrale. Donato Bruno durante la sua carriera si è distinto, tra l’altro, per essere stato un uomo politico stimato anche dagli schieramenti politici avversari.

Candidato alla Corte costituzionale, Donato Bruno a partire dal 1996 in poi è stato sempre eletto tra i Senatori a Palazzo Madama andando a ricoprire incarichi importanti e delicati come presidente della commissione Affari costituzionali, per ben due volte, e come presidente del comitato d’indagine sul G8 di Genova. In particolare, in qualità di Presidente della I Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati Donato Bruno è stato in carica dall’11 giugno del 2001 al 20 aprile del 2006.

‘Piango un amico e un galantuomo’, ha dichiarato l’ex Premier Silvio Berlusconi dopo aver appreso della morte del Senatore Donato Bruno. ‘Uomo di rara intelligenza’ lo ha definito Renato Brunetta, mentre il Presidente del Consiglio Matteo Renzi ha parlato di lui come di un ‘avversario leale e appassionato’.

Nato a Noci il 26 novembre del 1948, Donato Bruno, che nel frattempo si era laureato in giurisprudenza, ed avvocato patrocinante in Cassazione, già dal 1978 si avvicinò a Silvio Berlusconi ed a Forza Italia diventando poi uno dei componenti del consiglio direttivo del Partito alla Camera dei Deputati.

La sua candidatura a giudice della Corte Costituzionale in sostituzione di Luigi Mazzella, ed in quota centrodestra, risale al 2014 quando pur tuttavia l’Ufficio di Presidenza del partito in un secondo momento gli preferì quale candidato l’ex Presidente dell’Antitrust Antonio Catricalà.

1 COMMENT

  1. Lascia un vuoto incolmabile !
    Non è vero, la sua poltrona verrà occupata da un altro. Non c’è mica blocco del turn-over, li sono in gioco 15 mila euro mensili che DEVONO essere dati a qualcuno e poi ci sono il vitalizio, la pensione e le loro reversibilità anche a sue generazioni future per le,quali, certamente, non è morto invano.

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