Sequestrati 800 fucili a pompa nel porto di Trieste, in arrivo dalla Turchia e diretti in Belgio ed Olanda

Prosegue la lotta al terrorismo e proprio nella giornata di ieri è stata sequestrata, qui in Italia e nello specifico a Trieste un’ingente quantità di armi. Si tratta di fucili a pompa, sequestrati nel porto di Trieste, in arrivo dalla Turchia e diretti nel Nord Europa,ovvero in Belgio ed in Olanda. Il carico di 800 fucili a pompa è stato scoperto dalla Guardia di Finanza e dalle Dogane al Porto di Trieste.I fucili sono risultati essere tutti della marca Winchester e di calibro 12-51 e 12-47 per un valore che ammonta sui 500mila euro.

Nello specifico i militari hanno provveduto a sequestrare:i militari hanno sequestrare: n. 715 fucili a pompa modello “Winchester SXP” da 12-51 cm, n. 66 fucili a pompa modello “Winchester SXP” da 12-47 cm, n. 15 calci per fucile.

I fucili erano contenuti all’interno di un centinaio di scatole di cartone, ciascuna delle quali contenente un’arma; in realtà il contenuto del carico era stato dichiarato, ma le forze delle fiamme gialle ed i funzionari delle dogane hanno preferito approfondire la documentazione, che trattandosi di armi prevede autorizzazioni che ne possano garantire la tracciabilità.

“Dopo i recenti episodi di terrorismo e la gravità dello scenario internazionale, le fiamme gialle hanno elevato sensibilmente il livello di guardia nei controlli alla frontiera, nei porti ed aeroporti, recependo le sensibilizzazioni ricevute, tra gli altri, dal ministero dell`Interno e, da ultimo, in ambito locale, dal Procuratore Capo della Repubblica, Mastelloni”, hanno dichiarato nella giornata di ieri le fiamme gialle di Trieste. Su richiesta della Procura della Repubblica di Trieste, il camion è stato sottoposto a sequestro.

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