Sergio Mattarella auspica e chiede un cambio di rotta su immigrazione e lavoro

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In occasione della Festa dell’Europa nel 65° anniversario della dichiarazione di Robert Schuman, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha dichiarato: “Noi che siamo europeisti, non ci stanchiamo di sostenere una maggiore integrazione politica dell’Europa. Serve a questo scopo un cambiamento di rotta per ridurre gli squilibri interni e rivitalizzare le energie penalizzate da eccessi di austerità”.

Un discorso quello di Sergio Mattarella rivolto essenzialmente agli europeisti per dire stop all’austerità ed a tal ragione aggiunge: “L’egoismo è al di fuori dai valori dell’Unione. Ci vuole meno egoismo per dare ai nostri giovani europei una prospettiva di lavoro, di vita, di relazioni sempre più intense. Meno egoismo per affrontare in modo positivo il dramma delle migrazioni. Meno egoismo per svolgere un ruolo efficace di pace in Africa e nel Medio Oriente. L’Europa si fonda su grandi ideali, e di idealità ha bisogno per affrontare oggi le sfide globali. L’Europa non è soltanto un insieme di Stati che convivono nel medesimo continente. Il 65° anniversario della dichiarazione di Robert Schuman è per tutti noi un’occasione di riflessione, e anche un monito, perché le responsabilità delle classi dirigenti di oggi non sono meno impegnative di quelle dell’immediato dopoguerra”.

Alle parole del Presidente della Repubblica sono seguite quelle di Federica Mogherini ovvero l’alto rappresentante degli Affari esteri della Ue la quale ha dichiarato: “è una vergogna che l’Europa si svegli solo di fronte alla morte, ma finalmente c’è una risposta europea.  Non sarei onesta se dicessi che è la risposta che cambierà la situazione ma finalmente c’è una risposta europea”.

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