Allarme sociale ‘chemsex’: sesso chimico droghe e farmaci eliminano i freni inibitori

Maratone del sesso tra 5-6 persone facendo uso di droghe e di psicofarmaci, non mangiando spesso per ore, anche fino a tre giorni, e rischiando malattie e gravidanze indesiderate per non parlare dei disturbi psichici correlati all’assunzione impropria di medicine ed all’uso di sostanze stupefacenti.

E’ questo il ‘chemsex‘, ovverosia il cosiddetto sesso chimico con le droghe ed i farmaci che eliminano i freni inibitori per una pratica in passato prevalentemente diffusa solo nel mondo omosessuale, ma che ora viene praticata pure dagli eterosessuali. I rischi del ‘chemsex’ spaziano dal rischio di contrarre l’epatite C all’Hiv per un problema di salute pubblica che interessa il Regno Unito in accordo con quanto riportato sulla rivista scientifica British Medical Journal.

Per aumentare il piacere, per guadagnare in autostima ed allontanare ogni pensiero negativo, i patiti delle maratone di sesso si imbottiscono di anfetamine al fine di raggiungere un elevato stato di euforia e di eccitamento sessuale, ma causando come effetti collaterali un aumento della pressione arteriosa e della frequenza cardiaca.

Il chemsex, diffusosi dapprima come sopra accennato nella comunità gay, nel Regno Unito è ora diventato non più un problema di tipo sociale, ma anche sanitario. Cresce infatti tra gli etero la pratica del ‘binge sex‘, ovverosia il sesso compulsivo da abbuffata fatto peraltro spesso senza alcun tipo di protezione e di precauzione.

L”obiettivo comune di chi pratica il ‘binge sex‘ è di norma quello di smorzare gli elevati livelli di stress magari accumulati durante la settimana, un po’ come accade con il ‘binge eating‘ per chi si ingozza di cibo, e con il ‘binge drinking‘ per chi esagera oltremodo con gli alcolici.

«Si tratta di una bomba a tempo per la sanità pubblica» ha detto al Guardian Richard Ma, medico londinese membro di uno specifico gruppo di lavoro del Royal College of general practitioners, l’associazione dei medici di famiglia. «I dottori devono capire come individuare i sintomi e imparare a estendere le usuali conversazioni che hanno con i pazienti riguardo l’alcol anche a droghe e sesso».

“Chemsex è un nuovo modo per consum«Si tratta di una bomba a tempo per la sanità pubblica» ha detto al Guardian Richard Ma, medico londinese membro di uno specifico gruppo di lavoro del Royal College of general practitioners, l’associazione dei medici di famiglia. «I dottori devono capire come individuare i sintomi e imparare a estendere le usuali conversazioni che hanno con i pazienti riguardo l’alcol anche a droghe e sesso».are droga, fra uomini che fanno sesso con altri uomini, ma ormai anche fra pazienti eterosessuali”, ha detto il dottor Richard Ma del Royal College.
“Prendere droghe durante il sesso può portare a una serie di effetti potenzialmente dannosi, tra cui facilitare la diffusione delle malattie sessualmente trasmissibili e l’HIV, ma anche gravi problemi di salute mentale, come l’ansia, psicosi e tendenze suicide.
E’ essenziale che sia i pazienti che i medici siano a conoscenza di ciò e prendano sul serio la questione. Il Collegio è d’accordo nel ritenere il chemsex è un problema di salute pubblica”
.

“Tradizionalmente, il chemsex come noi oggi lo intendiamo, è associato a uomini che hanno rapporti sessuali con altri uomini. Storicamente la comunità LGBT sembra abbia dato avvio a questa tendenza.
Parlando con altri colleghi tuttavia è emerso che il chemsex è diventato abbastanza comune anche fra la popolazione eterosessuale, pur non essendo ancora molto conosciuto da tutti.”

“Nella nostra clinica che stiamo assistendo ad un numero crescente di uomini che giungono dicendo di aver praticato chemsex, e simili rapporti arrivano anche da altre cliniche di Londra.

Studi su piccola scala e statistiche provenienti da fonti correlate indicano un crescente uso, ma sappiamo ancora troppo poco per poter valutare quanto questa moda stia dilagando.
Al momento non mi risulta che il chemsex vada di moda fra gli eterosessuale, ma come per la maggior parte delle tendenze che hanno a che vedere con la droga, è improbabile che esso rimanga circoscritto soltanto alle comunità omosessuali”.

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