Sigarette elettroniche è ancora polemica, trovata sostanza tossica che nuoce gravemente ai polmoni

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E’ancora polemica sulle sigarette elettroniche e da tempo ormai è chiaro che queste facciano male alla salute. L’ultimo studio a decretare che le sigarette elettroniche fanno male alla salute è quello pubblicato da un team della Harvard T.H Chan School of Public Health, presso l’Università di Harvard.

Nello specifico i ricercatori sono concordi nel dichiarare che i liquidi contenuti all’interno delle sigarette elettroniche contengono delle sostanze tossiche, chimiche che purtroppo causano malattie respiratorie anche piuttosto gravi. I ricercatori della Harvard T.H. Chan School of Public Healt hanno studiato ben 51 tipi di sigarette tecnologiche aromatizzate, tra le quali anche quelle prodotte da aziende piuttosto conosciute in tutto il mondo, ed i risultati sono stati davvero sorprendenti.

L’autore dello studio, David Christiani, ha dichiarato:”Ancora non sappiamo molto riguardo queste sigarette elettroniche, ma sappiamo che contengono nicotina che crea dipendenza, ed anche sostanze nocive”. L’allarme lanciato, dunque, è il seguente ovvero che il 75% delle sigarette elettroniche aromatizzate presenti in commercio potrebbero contenere una sostanza chimica che in un certo qual modo è legata alla malattia dei polmoni, ovvero la bronchiolite ostruttiva.

 ”I liquidi prodotti nel continente sono sottoposti a controlli ed analisi stringenti, ed in particolare quelli italiani non solo rispettano tutte le norme, ma presentano valori sul contenuto enormemente inferiori alle soglie massime previste dalle regole UE in vigore”, ribatte ANAFE-Confindustria, l’associazione che riunisce i produttori nazionali di sigarette elettroniche e liquidi da inalazione, che è tornata a parlare dopo l’allarme lanciato.“Molte delle preoccupazioni riguardo alle sigarette elettroniche sono sulla nicotina, ma c’e’ ancora molto che non sappiamo su questi dispositivi. Oltre alla nicotina contengono composti chimici cancerogeni, come la formaldeide e, ha scoperto lo studio, il diacetile“, ha aggiunto David Christiani.

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