Non è un capriccio femminile, la sindrome premestruale, vera e propria malattia

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Trattasi in tutto e per tutto di una cosa seria come emerso peraltro in un recente studio che è stato pubblicato sul Journal of Psychiatric. La sindrome premestruale prima del ciclo non è classificabile come un capriccio femminile, così come non può essere derubricata a leggenda metropolitana. Trattasi in tutto e per tutto di una cosa seria come è emerso, peraltro, in un recente studio che è stato pubblicato sul Journal of Psychiatric.

Basti pensare che prima del ciclo la sindrome premestruale nel 10% delle donne porta a dover sopportare dei disturbi severi al punto da andare ad interferire con la qualità della vita. Quindi, se prima del ciclo il partner risulta essere nervoso, umorale, e spesso anche ‘inaffidabile’, non sta fingendo o cercando delle scuse, ma risente proprio della sindrome premestruale che troppo spesso viene liquidata con una certa sufficienza in nome, come sopra accennato, di una sorta di mitologia con la conseguenza che la donna si trova a scontare non solo dei pregiudizi, ma spesso anche delle difficoltà in casa come in ufficio.

“Ogni donna “sente”, più o meno, le oscillazioni ormonali nella seconda fase del ciclo, quando il progesterone che aiuta ad accogliere nell’utero una nuova vita diminuisce perché non è iniziata una gravidanza. L’ipotesi è che da questo “fallimento” si scateni la sindrome premestruale: le quantità di neurotrasmettitori cerebrali come serotonina, dopamina e noradrenalina, coinvolti nel tono dell’umore, nella gratificazione, nello stato di allerta, si modificano e, a seconda della soglia di sensibilità, di ciascuna donna a queste alterazioni si hanno sintomi più o meno intensi”.

“L’eterogeneità delle manifestazioni”, dicono gli esperti interpellati dal Corriere della sera, “rende perciò difficile trovare un “rimedio” buono per tutte, che infatti non esiste: per ognuna va trovata la combinazione più efficace e nei casi lievi e moderati si può scegliere fra numerose cure “dolci” utili contro l’uno o l’altro sintomo predominante. Questo anche perché c’è un forte effetto placebo e il 20% delle donne con sindrome premestruale, per esempio, sta meglio anche solo tenendo un diario dei sintomi”.

I fastidi legati alla sindrome premestruale sono così blandi che il 20% delle donne neanche li avverte. C’è il 10% che ha disturbi severi, come sopra accennato, mentre il rimanente 70% accusa fastidi che possono essere di vario tipo e di diversa intensità per quel che riguarda la sindrome premestruale, dal gonfiore al seno alla scarsa concentrazione e passando per crampi alle gambe, alimentazione disordinata, pesantezza, irritabilità, aggressività e ansia, depressione, e fastidi all’addome.

Quello relativo alla sindrome premestruale è quindi un problema reale che è da prendere sul serio e che nei casi di disturbi gravi sono necessarie cure tanto adeguate quanto tempestive.

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