Siria, la Russia raddoppia gli aerei: bombardati i pozzi di petrolio dell’Isis

La Russia è davvero scesa in campo al fianco della Francia combattendo per mare e per terra contro un unico obiettivo, ovvero l‘Isis. Negli ultimi giorni, la potenza russa ha raddoppiato il numero di aerei utilizzati nei raid e nei bombardamenti in Siria, ed i caccia, da quanto emerso,sarebbero saliti a 69. E’ questo, sostanzialmente quanto dichiarato dal Ministro della Difesa, Sergei Shoigu, il quale ha anche annunciato che Mosca nel combattere contro l’Isis utilizza anche dieci navi da guerra, e sei di queste sarebbero già attive nel Mediterraneo.

Ad oggi, secondo quanto riferito sempre dal Ministro, i missili russi lanciati in Siria avrebbero ucciso ben 600 militanti dell’Isis ed ancora i 18 missili sparati dalla Flottiglia del Caspio, avrebbero preso a bersaglio sette obiettivi nelle province di Raqqa, Aleppo e Idlib.

Il ministro della Difesa, avrebbe anche riferito che negli ultimi quattro giorni sono state condotte complessivamente 522 incursioni, impiegando in totale 101 missili e 1.400 tonnellate di bombe. “Abbiamo iniziato a organizzare l’interazione con le forze armate francesi secondo i Suoi ordini”,ha dichiarato Shoigy rivolgendosi a Putin.

Secondo le ultime indiscrezioni, i cacciabombardieri russi impegnati nelle operazioni in Siria hanno sganciato delle bombe su cui era stato scritto “Per il nostro popolo” e “Per Parigi”. Intervenuto nella giornata di ieri anche il Presidente Vladimir Putin, il quale si è lasciato andare ad alcune importanti dichiarazioni,ovvero:“I nostri obiettivi vengono raggiunti e vengono raggiunti bene.Tuttavia non è abbastanza per ripulire la Siria dai ribelli e dai terroristi e per proteggere i russi da possibili attacchi terroristici”.

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