Sito incontri per adulteri Ashley Madison: il Ceo non regge allo scandalo e si dimette

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Continua ad essere molto difficile la situazione per Ashley Madison, il sito Internet di incontri per adulteri che è stato recentemente attaccato con successo dagli hacker che sono entrati in possesso, a quanto pare, di milioni di profili da parte degli utenti.

Gli hacker avrebbero tra l’altro messo alla berlina il sito in quanto in prevalenza i profili registrati sarebbero maschili mentre quelli femminili, fermo restando che il condizionale è d’obbligo, per la quasi totalità sarebbero tutti falsi.

Insomma, ai pirati informatici non è bastato acquisire il database degli iscritti, ma stanno cercando pure di screditare il sito che fornisce il servizio. Fatto sta che il fondatore di Ashley Madison Noel Biderman che è anche l’amministratore delegato della società, ovverosia il Ceo, ha rassegnato le proprie dimissioni dalla carica.

Gli utenti registrati ad Ashley Madison sono ben 36,5 milioni, dei quali 31 milioni maschi e 5,5 milioni di profili femminili. C’è una forte differenza, quindi, ulteriormente amplificata secondo l’analisi degli hacker dai profili femminili falsi. E se le dimissioni del Ceo Noel Biderma per Ashley Madison possono rappresentare un segnale preoccupante, ancor di più lo sono le azioni risarcitorie portate avanti in Canada da alcuni studi legali considerando, tra l’altro, che tre suicidi vengono considerati strettamente legati proprio alla diffusione del database degli iscritti da parte dei pirati informatici.

Per comprendere la portata dello scandalo basti pensare che al sito Ashley Madison tra gli iscritti ci sono pure persone importanti, vere e proprie autorità, che hanno utilizzato come indirizzo di posta elettronica l’e-mail ufficiale del proprio governo.

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