Smartphone Android One a partire da 28 dollari

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Dopo quasi un anno dall’uscita dell’ultimo smartphone, Android One ricompare in vendita con un nuovo modello. L’annuncio di google per la ricerca di uno smartphone a basso costo, di 100 dollari,  è di settembre del 2014. Ha fornito le linee guida, non un cellulare vero e proprio, fornendo le specifiche base per permettere ad Android di poter funzionare al meglio: display da quattro pollici, processore quad core, un gigabyte di Ram e fotocamera da 5 MegaPixel. Lo scopo era quello di diffondere gli smartphone anche nei paesi emergenti  ma il progetto non ha avuto l’esito sperato, nonostante molti produttori avessero aderito al progetto. A rivelarlo al Financial Times è stato Rajan Anandan, direttore di Google per l’India e il Sud Est asiatico che ha commentato “One non ha soddisfatto le aspettative”.

 Nelle prossime settimane tutti i dettagli saranno svelati i dettagli per il ritorno  del progetto low cost, avantaggiata dall’economia attuale che porta ad un abbassamento dei prezzi delle componenti elettroniche molto velocemente. Secondo Anandan il prezzo di partenza sarà di circa due-tremila rupie, circa 28-42 euro, un prezzo decisamente interessante. Purtroppo qui in occidente questi cellulari non si vedranno mai, perchè riservati in esclusiva per i paesi emergenti, per impedire che si distrugga il mercato. L’India sta’ diventando sempre più un obiettivo interessante per le imprese, soprattutto quelle hi-tech, per l’enormità del mercato che vede una popolazione di 1,2 miliardi di individui, l’ampia diffusione della lingua inglese e l’apertura verso il commercio estero.

Si stima che nel 2017, circa 500 milioni di indiani saranno connessi e “in dieci anni saliranno a un miliardo”, nota Anandan. D’obbligo quindi fornirgli gli strumenti per navigare , fidelizzando i propri clienti. Per esempio i social network Facebook e Twitter vedono l’India come il secondo mercato di riferimento e Google sta’ sviluppando app personalizzate per quel Paese. Per il momento la banda larga è ancora una chimera, per questo motivo  è appena lanciato Maps e YouTube in versione offline, progettando un’estensione di questa versione del sistema più leggera.

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