Smartphone e italiani: mentre si pranza viene usato dal 43 per cento degli italiani

Solo il 43 per cento degli italiani dichiara di utilizzare lo smartphone, ed in generale la tecnologia, durante i pasti. Il dato è emerso da un’indagine che, realizzata dalla Nielsen, rivela come a tavola non siano di certo gli italiani ad essere degli smartphone-dipendenti. I cittadini europei meno propensi a rinunciare allo smartphone a tavola sono infatti, nell’ordine, quelli francesi, quelli olandesi e quelli belgi. Nel dettaglio, solo 2 francesi su 10 rinunciano allo smartphone durante i pasti rispetto al 27% ed al 30%, rispettivamente, di olandesi e belgi.

Considerando invece il dato allargato su scala europea, la Nielsen in base ad un’indagine che è stata realizzata su un campione di ben 30 mila persone, ha rilevato che nel Vecchio Continente il 43% dei cittadini dichiara che, quando si è a tavola, non fa uso di smartphone e nemmeno del televisore. E contrariamente a quanto si possa pensare, a tavola a farsi attrarre di più mentre mangiano dalla Tv e dai telefonini non sono i giovani, ma i più maturi.

Il risultato a sorpresa emerso dall’indagine secondo Terrie Brennan, che è EVP advertising solutions di Nielsen, deriva dal fatto che ‘i consumatori di oggi stanno rovesciando i preconcetti generazionali e, di fatto’, ha aggiunto, ‘molti individui delle fasce d’età più mature stanno diventando fruitori assidui di tecnologia‘.

Tra giovani e meno giovani, nonostante le divergenze generazionali, quando il tema affrontato è quello relativo alle tecnologie, ‘il più delle volte si riscontrano similarità e non differenze’, ha spiegato proprio il vice presidente esecutivo della divisione advertising solutions di Nielsen.

“I millenials hanno la reputazione di rimanere incollati ai device tecnologici, ma sono i più maturi, rispetto ai giovani, a farsi attrarre da smartphone e tv mentre mangiano  – afferma Terrie Brennan, EVP advertising solutions di Nielsen – questo è un segnale del fatto che i consumatori di oggi stanno rovesciando i preconcetti generazionali e, di fatto, molti individui delle fasce d’età più mature stanno diventando fruitori assidui di tecnologia”.

Dati confermati da Brennan: “Fatta eccezione per social media e stampa, le differenze generazionali per ciò che concerne le fonti di notizie preferite non sono quelle che ci si potrebbe aspettare. Mentre due terzi circa della popolazione europea sopra i 50 si rivolge al mezzo televisivo, anche la metà della generazione z e il 46% di quella dei millenials predilige lo stesso mezzo”.

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