Spagna, Popolari primi senza maggioranza e risiko governo: Podemos, ‘Il paese ha deciso di cambiare’

In linea con le attese, il Pp del premier Rajoy è stato il partito più votato alle elezioni legislative di ieri in Spagna, ma trattasi di una vittoria a metà in quanto sembra essere ardua la strada che porta alla formazione di un governo stabile dopo che Podemos, ora terzo partito nel Paese, ha ottenuto oltre il 20% dei consensi andando addirittura ad insidiare la seconda piazza occupata dal Psoe con il 22%.

Proveremo a governare‘, ha comunque dichiarato il premier Rajoy chiamato però alle alleanze considerando che i seggi conquistasti sono solo 123, ma poteva pure andar peggio visto che Ciudadanos con il 14%, quarto partito in Spagna, ha in parte deluso le attese.

Di certo queste elezioni legislative in Spagna, come da pronostico, saranno ricordate per aver sancito la fine del bipartitismo visto che l’alternanza tra Pp e Psoe rischia di rimanere solo un lontano ricordo. ‘E’ la fine dell’alternanza’, ha non a caso dichiarato il leader di Podemos Pablo Iglesias con il numero due del partito, Inigo Errejon, che ha assicurato sul fatto che ‘Il partito sarà all’altezza delle ansie di cambiamento della nostra gente‘.

Rispetto ai 123 seggi del Pp ed ai 90 del Psoe, ai Podemos vanno 69 seggi contro i 40 dei liberali centristi di Ciudadanos. Per gli altri partiti che si sono presentati solo le briciole o quasi con 9 ed 8 seggi, rispettivamente, ad Erc e Dl che sono i due partiti nazionalisti catalani. 6 seggi al Pnv, il partito dei nazionalisti baschi. Quasi sparito dal Parlamento invece lo storico partito di sinistra spagnolo, Unità Popolare, che paga la scelta degli elettori di dare fiducia a Podemos.

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