Spagna, Socialisti-Podemos come alternativa a Rajoy: prove tecniche per una clamorosa intesa

Il Pp del premier spagnolo Rajoy, dopo le elezioni legislative di domenica scorsa, rischia di essere estromesso, insieme al suo partito, dal risiko per la formazione di un nuovo governo. Sono infatti in corso delle prove tecniche di intesa tra i Socialisti del Psoe e Podemos, ovverosia tra il secondo ed il terzo partito rispetto al Partito popolare del premier uscente che è vero che è stato il più votato con il 28,7% delle preferenze, ma con solo 123 deputati, rispetto ad una maggioranza assoluta di 176, non può considerarsi in ogni caso in una posizione di forza.

E sebbene il premier Mariano Rajoy abbia confermato in queste ultime ore di essere aperto al dialogo proponendo la formazione di un esecutivo con un ‘chiaro mandato democratico‘, sembra proprio che i Socialisti, ed ancor di più Podemos, non ne vogliano sapere di sostenere un nuovo esecutivo che preveda la presenza del Pp.

Pablo Iglesias, il numero uno di Podemos, ha non a caso dichiarato che non permetterà la formazione di un Governo del Pp, ‘né attivamente, né passivamente’, e che, nell’annunciare un giro di consultazioni con gli altri partiti, ha ribadito la necessità di attivare a livello politico una ‘transizione‘ attraverso un ‘compromesso storico‘.

Sulla stessa lunghezza d’onda, sostanzialmente contro il premier uscente, c’è pure il Psoe con uno dei leader, Cesar Luena, che non a caso ha dichiarato che ‘la Spagna ha votato per il cambiamento, ora sta al Pp cercare di formare un governo, ma i socialisti voteranno ‘no’ a Rajoy e al Pp‘.

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