Specie aliene invasive, animali e piante: Europa pronta a intervenire con lista nera

L’Europa è pronta per intervenire contro i cosiddetti eco-flagelli, ovverosia contro l’ingresso nel Vecchio Continente di animali e piante ‘aliene’ invasive che tendono a soppiantare le specie autoctone, e che si stima generino danni come minimo per ben 12 miliardi di euro l’anno.

E così l’Unione europea vuole correre ai ripari con una vera e propria black list, ovverosia un elenco di animali e piante da respingere evitando le importazioni. L’Ue al riguardo avrebbe già identificato 37 tra animali e piante da mettere al bando come il gambero della Louisiana,  lo scoiattolo grigio, la Vespa velutina nigrithoraxis, la nutria.

Ed ancora, l’Ue vuole imporre lo stop alle importazioni pure per alcune piante ornamentali acquatiche, ed in particolare per la Ludwigia grandiflora e per la Eichhornia crassipes che è meglio noto come giacinto d’acqua. Questo perché queste piante acquatiche sono dannose se liberate in natura.

Al bando pure la Trachemys scripta, che è una tartarughina americana, ed una particolare specie  di granchio cinese, ma nel complesso la ‘black list’ proposta dall’Ue fa sorgere più di un dubbio in quanto delle 37 specie tra animali e piante poche ai fini commerciali sono rilevanti, il che significa che necessariamente questa lista nera dovrà essere integrata.

La tabella di marcia in merito prevede che entro il mese di gennaio del 2016 l’Unione europea adotti la ‘black list’ delle specie aliene che nel Vecchio Continente sono dannose per l’ecosistema. Peraltro, su un totale di 37 specie da bandire tra animali e piante, come minimo ben 23 sono presenti in Italia.

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