Stamina, cinque arresti a Brescia per somministrazione di cure pericolose ed inefficaci

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E’ finito nei guai Marino Andolina ovvero il medico triestino già al centro dell’inchiesta Stamina, il quale nella giornata di ieri è stato arrestato ed adesso si trova agli arresti domiciliari nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Brescia.

Il medico sarebbe al centro dell‘inchiesta Stamina, accusato di aver riprovato a somministrare una cura con cellule staminali, cura non riconosciuta e ritenuta dunque molto pericolosa oltre che inefficace. Altre cinque persone sono finite agli arresti domiciliari, arrestati dai Carabinieri del Nas ovvero il Nucleo Antisofisticazione, ed altre due sono indagate in quanto riproponevano ai pazienti una cura “salvavita” utilizzata per curare malattie piuttosto gravi come la sclerosi multipla o la leucemia.

Si tratta ad ogni modo di trattamenti piuttosto cari che non avrebbe portato a nessun risultato, se non aver fatto spendere davvero tantissimi soldi a gente disperata pronta a fare di tutto pur di trovare la via della guarigione. Stando a quanto emerso, sarebbero davvero tanti i pazienti coinvolti in questa truffa, pazienti non soltanto residenti a Brescia ma arrivati anche da altri paesi quali Milano, Veneto e Friuli venezia giulia. Queste cure, secondo quanto emerso dalle indagini venivano somministrate anche in Hotel ed in abitazioni private e consistevano nel trattamento di cellule staminali ricavate attraverso il trattamento di tessuto adiposo ottenuto con interventi di liposuzione effettuati all’interno dello studio medico di Andolina a Brescia così come anticipato anche in hotel o in appartamenti.

Le cifre di tali cure ammontavano addirittura a 13 mila euro.   “Vabbè che non si può criticare un giudice, ma vivaddio credo sia lecito dichiarare che il giudice è stato suo malgrado “mal informato“, questo quanto scritto da Andolina sulla propria pagina Facebook qualche giorno fa.

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