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Real Madrid (4-3-3): Casillas; Carvajal, Ramos, Varane, Marcelo; Rodriguez, Kroos, Isco; Bale, Benzema, Ronaldo. All. Ancelotti.

Juventus (4-3-1-2): Casillas; Lichtsteiner, Bonucci, Chiellini, Evra; Pogba, Pirlo, Marchisio; Vidal; Morata, Tevez. All. Allegri.

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REAL MADRID  Decisione in extremis, ma la sensazione è che alla fine Karim Benzema riprenderà il suo posto al centro dell’attacco del Real Madrid. Carlo Ancelotti è molto più che tentato. Salvo sorprese del mattino, il tecnico emiliano proverà a ribaltare la sconfitta dello Stadium (2-1) con la sua BBC al completo, quindi il centravanti francese (al rientro dall’infortunio) affiancato dalle altre due star Gareth Bale (a destra) e Cristiano Ronaldo (a sinistra). E’ la versione più galattica dell’attacco madridista, quella richiesta a gran voce dal potente presidente Florentino Perez – tutt’altro che soddisfatto dalla partita dell’andata – per acciuffare la finale di Berlino.

La BBC, però, non deve far pensare a un Real Madrid all’arma bianca: Ancelotti da giorni sta lavorando sulla testa dei suoi, predicando calma e serenità per la remuntada Champions. In caso di ripensamento su Benzema, è pronto Chicharito Hernandez, già uomo qualificazione nel derby contro l’Atletico Madrid nei quarti. Il messicano e il canterano Jesé (che Ancelotti ha preferito a Morata) si candidano comunque come armi a partita in corso.

Al rientro più che probabile di Benzema si aggiunge il ritorno al caro vecchio 4-3-3. Senza il lungodegente Modric, la regia toccherà a Kroos: il tedesco non è al top dopo il colpo al bacino subito sabato contro il Valencia, ma la posta in gioco è troppo alta e il tedesco ha dato la sua disponibilità. Ai fianchi dell’ex Bayern ecco i due interni di fantasia: mister 80 milioni James Rodriguez (pericolosissimo già allo Stadium) e Isco. Ma la vera restaurazione è davanti a Casillas. Basta esperimenti in stile “Ramos mediano”: il difensore campione del mondo si riprende il posto al centro della retroguardia, accanto a Pepe (Varane va in panchina). Sulle fasce, spazio a Carvajal e Marcelo.

JUVENTUS La squadra è fatta, la Juve è pronta. I giocatori hanno saputo (la formazione) ieri mattina. Massimiliano Allegri ha voluto preparare il gruppo così: chi gioca lo sa, chi dovrà tenersi pronto anche. Ognuno è a conoscenza del proprio destino. Nessun dubbio sulla formazione. O meglio: così almeno sembra. Ci sarà Pogba dal primo minuto. Buffon in porta, quattro davanti a lui: Lichtsteiner, Bonucci, Chiellini ed Evra. Poi Marchisio, Pirlo e Pogba; Vidal trequartista, davanti Tevez e Morata.

Tutti gli altri dovranno farsi trovare pronti in qualsiasi momento. Soprattutto Barzagli, Pereyra e Llorente: il primo entrerebbe in scena col passaggio alla difesa a tre; il Re Leone se ci sarà bisogno di forza fisica; Pereyra è il principale candidato a prendere il posto di Pogba nel momento in cui il francese non avrà più benzina nel motore. La squadra ieri mattina a Vinovo ha svolto un allenamento defaticante. Qualche schema, tante punizioni, specialmente da parte di Andrea Pirlo. Lui e Tevez ne hanno calciate molte, da diverse posizioni. E alla fine c’è stata anche un’esercitazione sui calci di rigore. Non si sa mai, tutto è possibile, anche che la finale di Coppa passi dai tiri dagli undici metri.

In serata la Juve ha raggiunto il Bernabeu per una sgambatura. Anche questa mattina, in un impianto vicino all’albergo del ritiro, Allegri farà svolgere ai suoi una leggerissima seduta defaticante, più che altro per far passare il tempo e allentare la tensione. La condizione fisica della squadra è buona: a parte Caceres, sono tutti a disposizione. Hanno viaggiato con il gruppo anche coloro che non sono iscritti alla lista Uefa e, di conseguenza, non possono essere impiegati. Ma tutti vogliono godersi questo momento. Più passano i minuti e più cresce la convinzione di poter raggiungere Berlino. La squadra da un po’ di tempo, s’è messa in testa di arrivare fino in fondo. Adesso la finale è lì, a un passo.

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