Tabaccaio si uccide nel suo negozio,per problemi economici e burocratici

La crisi economica ha fatto un’altra vittima, questa volta a Bologna dove un tabaccaio di 50 anni, Pierluigi Landi storico gestore di una tabaccheria del centro di Bologna e fino allo scorso mese di dicembre Presidente della Federazione tabaccai della città, si è ucciso all’interno del proprio negozio. L’uomo avrebbe deciso di farla finita a causa di una serie di problemi economici, ai quali è andato incontro tra l’altro per cercare di far risollevare l’attività dei genitori.

E’ stata proprio la moglie a scoprire il corpo senza vita del marito all’interno del negozio in strada delle Moline; tanti investimenti e tanti problemi burocratici che alla lunga hanno portato l’uomo a compiere questo triste gesto visto come l’unica cosa che lo avrebbe liberato da questo peso che continuava a portarsi addosso giorno dopo giorno.Sembra che l’investimento più grande dell’uomo sia stato quello effettuato per una attività commerciale che non era la tabaccheria ma un bar dove poter ricreare l’attività avviata dai suoi genitori.

Purtroppo nella realizzazione di questo sogno, l’uomo è andato incontro a varie difficoltà sia di natura economica che di natura burocratica che lo hanno portato al crollo definitivo. “Una bravissima persona, uno di quelli che si vestiva da Babbo Natale durante le feste, è sempre stato di buon umore, andavamo a prendere le sigarette e aveva sempre una buona parola. Ci scambiavano i resti per la cassa, ci si aiutava. C’è chi l’ha visto stamattina e parlava del Bologna calcio come sempre…”, hanno dichiarato i colleghi ed dirimpettai della via. 

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