Tania Cagnotto: “Le mie prove di nozze”

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Dopo i trionfi di Kazan, dove ha vinto uno storico oro nel trampolino da un ‘metro, un altro traguardo aspetta Tarda Cagnotto: le nozze con Stefano Parolin. Il matrimonio è fissato per il 2016, ma Tania, da vera campionessa, si prepara per l’appuntamento con largo, anzi larghissimo, anticipo. Così, prima di partire per Kazan, si è recata a Milano per le prove dell’abito e per scegliere le fedi. E solo ‘Od” è stato testimone di questo momento cori importante e che le ha portato fortuna. Cosa che ci conferma la stessa Tania Cagnotto, che abbiamo raggiunto a Kazan dopo lo storico trionfo.

Domanda. Sperava in questo grande successo?

Risposta. «Quando si affrontano gare così impestanti la testa diventa un groviglio di pensieri tra cui: “Vado per vincere” e “Speriamo di portare a casa la medaglia”. Tra confusione, emozione e paure è fondamentale arrivare allenati bene».

D. Battere una cinese all’ultimo respiro dà più soddisfazione?

R. «Forse è ancora più soddisfacente che vincere la medaglia mondiale (ride, ndr). Scherzi a parte, davvero non ci credevo. Le cinesi sono la perfezione totale nei tuffi. E sempre stato un mio sogno batterle ed essersi riuscita è la cosa più bela che mi sia capitata. Che goduria guardarle dall’alto!».

D. A chi dedica la vittoria7

R. «Sicuramente un pochino a me stessa e poi a tutto il team che lavora con me. Dediche speciali vanno alla mia mammae al mio Stefano, che hanno sofferto e tifato per me da casa».

D. Nonostante l’estenuante tabella di marcia, i preparativi per le nozze vanno avanti?

R. «Vanno avanti eccome. Dev’essere tutto pronto prima delle Olimpiadi (in Brasile dal 5 al 21 agosto 2016, ndr.). A Rio non potrò che pensare alle gare».

D. Ha scelto l’abito? Le fedi?

R. «Sì, chebello! Con Stefano siamo stati da Damiani a scegliere gli anelli che saranno il nostro sigillo per sempre. Poi ho conosciuto la stilista che disegnerà il mio favoloso abito da sposa, Alessandra Rinaudo».

D. Dal trampolino sa contr ollare l’emozione. L’idea del giorno del sì la mette in ansia? O conserverà la “calma olimpica”?

R. «Sembro così controllata, ma già so che quel giorno sarò emozionatissima e mi scenderà la lacrimuccia. E un sogno che ho fin da quando ero bambina e sono felice di poterlo realizzare con Stefano».

D. Ci sarà anche una festa di addio al nubilato?

R. «Su questo non so proprio che cosa rispondervi. Chissà cosa stanno organizzando quelle pazze delle mie amiche! Davvero non ho idea di quando, dove e come sarà. Di sicuro sarà un addio al nubilato divertente e indimenticabile».

D. L’ultimo servizio fotografico prima dei Mondiali di Kazan l’aveva fatto per “Chi”. Le abbiamo portato fortuna?

R. «Beh, direi proprio di sì! Ci rivediamo prima di Rio?».

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