Targa e bollo sulla bici,è questa la proposta del senatore del PD Filippi che scatena l’ira dei ciclisti

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E’ destinata a far discutere la proposta effettuata dal senatore del PD Marco Filippi. Si tratta della volontà di equiparare le biciclette ai motorini, con tanto di targa, bolo e libretto. La proposta, presentata il 2 novembre scorso in commissione Lavori pubblici, ha già scatenato l’ira dei ciclista.La proposta nello specifico prevede: “la definizione, nella classificazione dei veicoli, senza oneri a carico dello Stato e attraverso un’idonea tariffa per i proprietari delle biciclette e dei veicoli a pedali adibiti al trasporto, pubblico e privato, di merci e di persone, individuando criteri e modalità d’identificazione delle biciclette stesse nel sistema informativo del Dipartimento per i trasporti, la navigazione, gli affari generali ed il personale”.

Il senatore nella giornata di ieri ha tenuto a precisare il contenuto del ddl, precisando che il ddl 1638 prevede l’identificazione delle biciclette come veicoli a tutti gli effetti, imponendo in questo modo un’idonea tariffa per i proprietari delle motoslitte, delle biciclette e dei veicoli a pedali adibiti al trasporto sia pubblico che privato, di merci e persone.

Tale tariffa è stata interpretata come il bollo delle bici e l’identificazione come una targa, ma in realtà si tratterebbe solo del telaio. Il senatore, inoltre, ha tenuto a precisare che l’eventuale tassa sarà riservata soltanto a chi utilizza la bicicletta per fini commerciali come il trasporto di persone o cose.

La proposta diciamo che non sembra essere di facile attuazione e soprattutto nell’immediato, visto che ci sono altre priorità, ma di certo qualora dovesse essere approvato creerebbe delle complicazioni burocratiche per quella che è la normale circolazione delle bici, andando ad incidere anche sugli spostamenti non inquinanti ed allo sviluppo della ciclabilità in ambito urbano.

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