Telecom Italia, Vivendi chiede quattro rappresentanti nel Cda del gruppo telefonico italiano

Dopo aver raggiunto nel gruppo telefonico italiano una quota pari al 20%, Vivendi è pronta a far valere il suo peso nel Cda, e per questo in qualità di Consiglieri il gruppo francese ha ufficialmente proposto all’assemblea degli azionisti di Telecom Italia quattro nomi, quelli di Roussel, De Puyfontaine, Herzog e Philippe a fronte del numero degli amministratori che, di conseguenza, dovrebbe passare dagli attuali 13 a 17.

Nel dettaglio, Arnaud de Puyfontaine, candidato al Cda di Telecom, è l’amministratore di Vivendi, ovverosia il Ceo, Stephane Roussel è il chief operating officer, Hervé Philippe è il direttore finanziario del gruppo dei media che fa capo al magnate francese Vincent Bolloré, mentre Felicité Herzog è indipendente.

Ora toccherà a Telecom Italia, al fine della nomina dei nuovi quattro Consiglieri, andare ad integrare l’ordine del giorno relativo all’assemblea degli azioni di Telecom Italia, il prossimo 15 dicembre del 2015, convocata per approvare la conversione delle azioni di risparmio del gruppo telefonico italiano in azioni ordinarie.

Con il passaggio da 13 a 17 componenti, il Consiglio di Amministrazione di Telecom Italia con Roussel, De Puyfontaine, Herzog e Philippe resterà poi in carica fino alla scadenza naturale prevista per i membri attuali del Cda, ovverosia fino alla primavera del 2017 quando ci sarà da approvare il bilancio al 31 dicembre del 2016. In accordo con quanto riportato dal Corriere.it, nella giornata di oggi proprio l’ad De Puyfontaine dovrebbe essere sentito in Consob in merito alle azioni Telecom risparmio. Trattasi di titoli, quelli di risparmio, che Vivendi ha già dichiarato di non possedere e di conseguenza è previsto che tale posizione venga allo stesso modo ribadita in Consob.

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