Telelavoro nella Legge di Stabilità, smart working regolamentato con nove articoli

Nella Legge di Stabilità del 2016, che è pronta per essere discussa in Parlamento dopo che è arrivato il via libera del Quirinale, potrebbe essere inserito un disegno di legge finalizzato a disciplinare, con nove articoli, il telelavoro o, se si vuole, il cosiddetto ‘smart working‘, il ‘lavoro agile’ che è tale se il lavoratore almeno per un giorno la settimana esegue la prestazione fuori dalle mura aziendali.

Tra i nove articoli contenuti nel disegno di legge che andrà a disciplinare il ‘lavoro agile’ c’è anche quello che prevede una retribuzione, per il ‘telelavoratore‘, non inferiore a quella dei colleghi che eseguono la prestazione all’interno della mura aziendali. La normativa che in Italia si vuole introdurre, infatti, segue il modello europeo che prevede da un lato un incremento della produttività, e dall’altro una migliore conciliazione dei tempi di vita con quelli da dedicare al lavoro.

La novità sul ‘lavoro agile‘ introdotta con la Legge di Stabilità del 2016 varata dal Governo permetterà così di dare la giusta importanza al telelavoro spesso considerato come una forma di ripiego da parte di chi per varie ragioni non ha la possibilità di spostarsi. Insomma, i lavoratori dipendenti che operano fuori dalle mura aziendali potranno così lasciare la giacca e cravatta nell’armadio, e magari restare in pantofole per uno o più giorni della settimana, potendo far leva su condizioni, su regole e su tutele ben precise. Prevista, tra l’altro, pure la regolare copertura Inail contro gli infortuni negli orari di lavoro dell’occupato ‘agile’ fuori dalle mura aziendali.

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