Terrorismo, espulsi quattro marocchini residenti nel bolognese “Facevano propaganda alla Jihad”

Quattro marocchini sono stati espulsi a Bologna “per motivi di sicurezza dello Stato”. Nel 2015 salgono così a 59 le espulsioni di soggetti legati al jihadismo, tra i quali 4 imam. “Allah, prendi il mio sangue”. Sono le parole, pronunciate tra le lacrime, in un messaggio registrato dagli inquirenti, per cui è stata oggi decisa l’espulsione. Nel messaggio si sentirebbe uno dei quattro che piange e prega.

L’Italia è attiva nella lotta contro il terrorismo e giusto in questi giorni, così come sta avvenendo in tanti altri paesi europei, le forze dell’ordine stanno portando avanti delle operazioni anti terrorismo. La Digos di Bologna, su indicazione del Viminale nella giornata di ieri ha eseguito il provvedimento di espulsione dall’Italia di ben quattro cittadini marocchini residenti da parecchi anni in un paese in provincia di Bologna. Si tratta delle prime espulsioni dopo gli attentati di Parigi e come anticipato si tratta di marocchini residenti in Italia da molti anni,e soggetti noti agli esperti dell’antiterrorismo bolognese.

Già in passato, questi soggetti erano stati oggetto di indagine, e le forze dell’ordine avevano già effettuato perquisizioni nelle loro abitazioni, trovando materiale video sensibile; nello specifico sarebbero stati rinvenuti filmati inneggianti alla jihad.Ritrovato anche un messaggio vocale registrato, nel quale si sente “Allah, prendi il mio sangue”. Nel messaggio, inoltre, si sente uno dei quattro marocchini che piange e che prega. “I marocchini erano indagati per associazione con finalità di terrorismo, anche internazionale. Ho firmato questo decreto per motivi di sicurezza dello Stato. Si tratta infatti di quattro soggetti che, a vario titolo, hanno aderito e si impegnavano per la diffusione dell’estremismo violento”, dichiara il Ministro dell’Interno Angelino Alfano.

“Uno era l’informatico del gruppo, che diramava on line pratiche religiose e proclami ideologici di orientamento jihadista, canti celebrativi di atti di martirio, manuali sulle tecniche di combattimento e per la realizzazione di attentati”, aggiunge il Ministro.  “Mi sembra un provvedimento ben fatto, che testimonia che c’è un controllo da parte della nostra intelligence. Quindi bene, una buona notizia”, ha invece commentato Virginio Merola, ovvero il sindaco.

I quattro, ha spiegato Alfano, “a vario titolo, hanno aderito e si impegnavano per la diffusione dell’estremismo violento. Questi risultati – ha aggiunto – dimostrano che i nostri sistemi di sicurezza funzionano e che, attraverso la prevenzione, puntiamo ad abbassare l’incidenza del rischio, pur non potendo arrivare a livello zero”. Critico, ovviamente, Matteo Salvini. “Quante altre migliaia – scrive su Facebook il leader leghista – ce ne sono in giro? Che dicono Renzi, Alfano e Boldrini? Espellere, espellere, ESPELLERE”.

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