Terrorismo Lombardia, dal Pirellone via libera a ‘regolamento anti-burqa’: ‘Fuori dagli ospedali per chi lo indossa’

1

Negli ospedali, nelle Asl, nelle sedi del Consiglio regionale e, in generale, in tutte le strutture che dipendono dalla Regione Lombardia, è severamente e tassativamente vietato entrare a volto coperto. Il via libera, a quello che è stato già definito come il ‘regolamento anti-burqa‘, è arrivato dal Pirellone, ovverosia dalla Giunta regionale che guidata dal leader leghista e Governatore Roberto Maroni.

Sebbene non si faccia nel regolamento riferimento specifico ai musulmani, è chiaro che per entrare nelle strutture della Regione chi indossa il burqa o il niqab dovrà necessariamente scoprire il volto. ‘Siccome c’è la legge, non si avverte l’esigenza di inventarsene di nuove, che appaiono di sapore simbolico-propagandistico‘. Questo è quanto, pur tuttavia, ha dichiarato Andrea Orlando, il ministro della Giustizia, che è stato interpellato proprio sul documento approvato in Lombardia dalla Giunta regionale.

‘In questo momento c’è bisogno di tutto tranne che agitare dei simboli e di fare propaganda, perché mi pare che in questo ambito gli estremisti islamici siano imbattibili, quindi non mi cimenterei su questo terreno’, ha aggiunto il ministro, mentre il Governatore Maroni, di contro, conferma la bontà del provvedimento adottato affermando che ‘abbiamo adeguato il regolamento e ora chi controlla gli ingressi potrà non far entrare chi si presenta con il volto coperto‘.

Chi vuole entrare negli ospedali lombardi e nelle sedi della Regione dovrà essere riconoscibile e presentarsi a volto scoperto‘, ha inoltre dichiarato l’assessore alla Sicurezza della Regione, Simona Bordonali, aggiungendo che, quindi, ‘sono vietati burqa, niqab, così come passamontagna e caschi integrali’.

Simona Bordonali, assessore alla Sicurezza della Regione: “Chi vuole entrare negli ospedali lombardi e nelle sedi della Regione dovrà essere riconoscibile e presentarsi a volto scoperto. Sono quindi vietati burqa, niqab, così come passamontagna e caschi integrale – esulta l’assessore – è un altro impegno mantenuto da parte della giunta Maroni”.

Neo prefetto di Milano, Alessandro Marangoni: “La religione non deve essere confusa con la sicurezza, è comunque un problema che verrà trattato nelle sedi opportune e che hanno titolo a esprimersi in questo senso”.

1 COMMENT

  1. Direi che la regola dovrebbe essere obbligatoria anche per chi gira in strada o entri nei negozi .insomma velatevi ma restate in casa vostra. Oltretutto il Corano parla di velo sui capelli e non sul viso . naturalmente sempre a danno dell’universo femminile.

Rispondi o Commenta