Terrorismo,arrestato cittadino iracheno a Bari per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina

Continuano le operazioni anti terrorismo e proprio nella giornata di ieri gli agenti della Digos hanno fermato e poi arrestato un cittadino iracheno accusandolo di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Muhamad Majid, è il nome del cittadino iracheno il presunto terrorista fermato perchè avrebbe favorito il passaggio dei clandestini; nello specifico dalle indagini è emerso che Muhamed avrebbe prenotato delle stanze presso un affittacamere di Bari, riservandole per pochi giorni o al massimo per una settimana a cittadini extracomunitari non residenti o comunque non domiciliati nella provincia di Bari.

In seguito all’arresto, il Questore di Bari, Antonio De Iesu ha comunque precisato che le indagini vanno avanti e che al momento non è emerso nessun elemento che possa far pensare ad un attacco pianificato ne a livello locale che a livello nazionale ed internazionale.

“Il perimetro di questa operazione è il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, non ci sono al momento elementi che ci portino a pensare che stessero pianificando un’azione terroristica a Bari, sul territorio nazionale o a livello internazionale”, ha dichiarato il questore di Bari, Antonio De Iesu.

“Accertato che l’indagato si è ricollegato alla rete della cellula terroristica per la quale ha subito la condanna poi scontata. Infatti, Muhamad Helkawt, Tielaco Nadia Wali, Nadem di Dubai, Khaled Muhamad Amin Rashid, Ali Abdulla Salih, Kawa Kawa, Ridha Shwan Jalal, sono tutti personaggi con cui l’indagato riprende i contatti dopo il lungo arco temporale di cui si è detto ed ognuno di essi, in un modo o nell’altro, può considerarsi contiguo alla più volte citata organizzazione ‘Ansar Al Islam’, sia pure con modalità differenti”, si legge negli atti dell’indagine condotta dagli agenti di polizia che lo scorso 30 giugno nel corso di alcune perquisizioni a Parma e Bolzano in alcuni appartamenti ha sequestrato notebook, smartphone,pen-drive e dvd e varia documentazione in lingua araba e curda.

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