Terrorismo,ricercatrice universitaria libica a Palermo fermata perchè sospettata

Proseguono i blitz antiterrorismo da parte delle forze dell’ordine italiane impegnate ormai da mesi nella ricerca di sospettati.Proprio nella giornata di ieri la polizia su ordine della Procura, ha fermato nella città di Palermo una giovane cittadina libica di 45 anni, di nome Khadgia Shabbi, una ricercatrice universitaria frequentante la Facoltà di Economia nell’Ateneo palermitano. La giovane è stata fermata perchè accusata di istigazione a commettere reati di terrorismo.

La giovane, è stata inoltre accusata di apologia di reato con finalità di terrorismo con l’aggravante della dimensione transnazionale della condotta, in altre parole la giovane avrebbe fatto propaganda per la jihad, anche attraverso i social network come Facebook.Dopo il fermo però, il giudice Fernando Sestito, non ha convalidato il fermo per “difetto dei presupposti di legge”, sostenendo che si vi sono gravi indizi ma non sussiste il pericolo di fuga o di inquinamento probatorio.

 La donna era stata fermata e condotta presso il carcere Pagliarelli di Palermo ma solo dopo alcune ore è arrivata la decisione del giudice di non convalidare il fermo.

“Risulta accertato che la donna, nonostante viva in Italia e fuori dal contesto bellico libico, segua con la massima attenzione tali episodi, che la connotano come parte integrante di un sistema di cui ne condivide l’ideologia estremista islamica, e ancorche’, trovandosi nell’incapacita’ operativa che la pone in una situazione di disagio, tenta di colmare la distanza fisica con il suo appoggio incondizionato, sia attraverso il web che da supporto reale, diventando struttura logistica, pronta per la disponibilita’ ad ogni necessita’ degli estremisti islamici, e realizzando cosi’ una forma di istigazione delittuosa”, si legge in un comunicato diffuso dalla Procura.

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